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martedì 27 settembre 2011

COMUNICATO STAMPA ALTROCONSUMO PUGLIA COSTI ILLECITI PER CORRENTISTI IN ROSSO


COSTI ILLECITI PER CORRENTISTI IN ROSSO
IL GUDICE DICE SI' A CLASS ACTION ALTROCONSUMO
CONTRO INTESA SANPAOLO
Via libera alla class action: la Corte d'appello di Torino ha dichiarato ammissibile l'azione collettiva risarcitoria presentata da Altroconsumo contro Intesa Sanpaolo s.p.a. per le commissioni di scoperto di conto applicate, dopo il 15 agosto 2009, ai correntisti in rosso; spese che Altroconsumo ritiene illegittime e quindi da restituire.
"E' un risultato senza precedenti per i correntisti bancari coinvolti e per i consumatori più in generale, in un momento di grave sofferenza finanziaria del Paese e dell'intera area Euro, e di discussione sulla credibilità del settore bancario", ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo. "La trasparenza e il rispetto delle regole sono criteri da applicare irrinunciabilmente alla propria clientela e utenza. In mancanza, i diritti dei correntisti devono poter essere tutelati attraverso il nuovo strumento della class action, che per la prima volta in Italia viene ammesso nei confronti di un importante istituto bancario, per una vicenda che coinvolge migliaia di consumatori" - ha concluso Martinello.
Su ricorso di Altroconsumo – assistito dalla Studio Bin di Torino – la Corte d'appello di Torino ha ritenuto che l'associazione rappresenti adeguatamente gli interessi dei correntisti e che la class action non possa essere bloccata sul nascere, come richiesto da Intesa Sanpaolo.
Altroconsumo ottiene così il via libera alla prima delle tre class action in corso per ristabilire i diritti negati ai consumatori. Si attende ancora l'esito per le altre due richieste d'azione collettiva: quella sull'ipotesi di cartello nelle tariffe dei traghetti in viaggio per la Sardegna e quella sull'interruzione di servizio pubblico da parte della RAI nei confronti dei telespettatori paganti il canone di abbonamento.
Ora la palla torna al tribunale di Torino che dovrà decidere tempi e modalità di pubblicità dell'azione e di raccolta delle adesioni.
Nel frattempo, tutti i consumatori interessati, titolari di un conto corrente privo di fido presso Intesa Sanpaolo che passando in rosso abbiano subito l'applicazione di voci di spesa, come la "Commissione per scoperto di conto (CSC)", dopo il 15.08.2009, possono compilare il form di pre-adesione alla class action suwww.altroconsumo.it.

DOTT. MATTEO FUMAROLA

martedì 20 settembre 2011

Difficoltà burocratiche per aprire una lavanderia self service? Risolvile con Pulix srl!

Pulix srl da anni nel settore delle lavanderie self service, offre tutta la consulenza necessaria, sia tecnica che burocratica, per l'apertura di una lavanderia a gettoni.

In questo comunicato ci soffermeremo sugli aspetti burocratici, cercando di districarci tra gli uffici e le normative da seguire per raggiungere il tuo scopo: l'apertura di una lavanderia self service nella tua città!

Innanzitutto, è necessario conoscere gli enti e gli uffici tecnici da contattare durante l'iter burocratico:

SUAP: lo Sportello Unico delle Attività Produttive, da contattare per le pratiche necessarie ogni qual volta si vuole aprire una attività commerciale / produttiva e per conoscere le normative vigenti (possono variare da comune a comune)

Ente per la gestione dell'acqua e delle fognature, per lo scarico nella fognatura comunale (le normative cambiano da provincia a provincia)

Ufficio Tecnico del Comune: l'uffio al quale dovrà essere consegnata la DIA, "Denuncia di inizio di attività", che verrà gestita ed elaborata da un tecnico del comune (architetto o geometra iscritto all'albo)

Ufficio Pubblicità: per il tipo di impianto pubblicitario che si vorrà utilizzare nell'entrata della propria lavanderie self service (vetrofania, insegna, altro).

Cosa fondamentale è accertarsi che il locale scelto vada bene per essere adibito a lavanderia, ponendosi i seguenti quesiti:
- Il locale è dotato di canna fumaria?
- Il locale ha delle cantine o dei box al piano sottostante?
- Il locale è allacciato alla fognatura Comunale?
- C’è il contatore dell'acqua?
- C’è il contatore dell'Enel?
- C’è il contatore del gas?
...

Per le risposte a queste domande e/o per maggiori informazioni puoi contattarci:
telefonicamente al n° 0719194252 o via email scrivendo a: info@laundrybox.it

Ti invitiamo a visitare la pagina del ns. sito: http://aprire-una-lavanderia-self-service.laundrybox.it/ con ulteriori approfondimenti sulle questioni burocratiche necessarie all'apertura di una lavanderie self service.

Oppure se avete già affrontato l'iter burocratico e volete un supporto tecnico, visitate il sito: http://www.laundrybox.it


Pulix srl
LaundryBox.it Comunicati

sabato 3 settembre 2011

Multe: colpito diritto alla difesa dei cittadini. Ridotti a 30 gg il termine per proporre ricorso avverso le multe per violazione al CdS.


 Multe: colpito il diritto  alla difesa dei  cittadini. Ridotti a 30 gg  il termine per proporre ricorso avverso le multe per violazione al CdS.

  

 

Meno tempo per impugnare le multe: il ricorso dovrà essere presentato entro trenta giorni, contro i sessanta previsti dal codice della strada (articolo 204-bis). È quanto prevede il decreto legislativo recante disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69, approvato ieri definitivamente dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento modifica, tra l'altro, anche l'art. 22 della legge 689/1981.

Secondo Giovanni  D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti"se fosse approvata lederebbe gravemente il  diritto alla difesa dei cittadini.

                                                                                     

                                                                                                               Giovanni D'AGATA

 



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