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venerdì 24 ottobre 2014

SCUOLA – La Legge di Stabilità fa sparire le supplenze brevi per gli assistenti tecnici ed amministrativi

Si potranno chiamare solo collaboratori scolastici e comunque non per i primi sette giorni di assenza. E i 'bidelli' potranno anche svolgere mansioni superiori. Mentre per il personale docente si prevede la 'ciambella di salvataggio' dell'organico funzionale, gli Ata vengono così fortemente penalizzati. E le brutte sorprese nel testo non finiscono qui. Rispetto a quello approvato dal CdM, per la Scuola sparisce solo il comma che avrebbe portato a costituire già dal 2015 le commissioni della maturità con soli docenti interni.

 

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la manovra del Governo di dimostra sempre più una partita di giro. Se prendiamo in considerazione anche gli altri tagli al settore, si stanno gettando le basi per mettere in seria crisi l'organizzazione e la funzionalità scolastica.

 

Per la Scuola italiana la Legge di Stabilità diventa sempre più a tinte nere. Spulciando tra i meandri del testo approvato dal Quirinale, si scopre infatti che il personale amministrativo e tecnico, a seguito della digitalizzazione delle segreterie scolastiche (da finanziare con 10 milioni di euro tagliati alle scuole superiori musicali) dal prossimo 1° settembre perde oltre 2mila unità. Ma soprattutto, da una lettura più attenta dal disposto normativo incluso nel comma 8 dell'articolo n. 28, emerge che per la figura di "assistente amministrativo" e di "assistente tecnico", sempre dal "1° settembre 2015, i dirigenti scolastici non possono conferire le supplenze".

 

Farà eccezione il "personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico", che comunque non potrà essere nominato "per i primi sette giorni di assenza" del titolare del posto. Di seguito, si specifica che "alla sostituzione si può provvedere mediante l'attribuzione al personale in servizio delle ore eccedenti di cui ai periodi successivi". Ma soprattutto che "le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti possono essere attribuite dal dirigente scolastico anche al personale collaboratore scolastico. Conseguentemente le istituzioni scolastiche destinano il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa prioritariamente alle ore eccedenti".

 

"Il disegno del Governo – dice Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – sembra sempre più quello di fare cassa risparmiando sulla pelle del personale. Da una prima interpretazione, sembra infatti che il ruolo di amministrativi e tecnici verrà assolto, in caso di assenza del personale di ruolo in corso di anno scolastico, anche dai collaboratori. I quali hanno una busta paga ridotta. Oppure utilizzando quelli di ruolo, sempre attraverso il Mof, per le ore che svolgeranno in eccedenza anche su ruoli superiori al proprio. Così, mentre per il personale docente si prevede la 'ciambella di salvataggio' dell'organico funzionale, anche se spariranno le supplenze per un solo giorno di assenza, gli Ata vengono fortemente penalizzati".

 

"Come se non bastasse – continua il sindacalista Anief-Confedir – con questo provvedimento, si continuerà a prosciugare quello stesso Mof che è stato già ampiamente saccheggiato, di oltre la metà, per il pagamento degli scatti di anzianità del personale. Se pensiamo anche alla contemporanea sparizione della figura tradizionale dei vicari dei presidi, le possibilità di arrivare ad un regolare assolvimento del servizio pubblico scolastico diventano sempre più esigue".

 

A queste brutte sorprese, il testo della manovra di bilancio giunto alla Camera ne aggiunge diverse altre. Come il taglio al Ministero di altro personale: dal 1° gennaio 2015, il contingente di diretta collaborazione scenderà a 190 unità, con un taglio di spesa pari a 222.000 euro. Si riducono gli assegni previsti per il personale all'estero è ridotta di 3,7 mln di euro per il 2015 e di 5,1 milioni di euro per gli anni 2016 e 2017.

 

Si procede anche a ridurre ulteriormente il personale comandato della scuola: "a parte alcuni casi di collocamento fuori ruolo e per le prerogative sindacali – spiega la rivista 'Orizzonte Scuola' - il personale appartenente al comparto scuola non potrà essere posto in posizioni di comando, distacco, fuori ruolo o utilizzazione "comunque denominata". Ma non è finita. Perché il Governo bloccherà il rinnovo dei contratti dei dipendenti fino al 2015 (manovra da 2,5mld di euro): "il blocco riguarda anche l'indennità di vacanza contrattuale, che non sarà più recuperata.

 

Sparisce poi il coordinatore provinciale pratica sportiva: nel testo viene modificato l'articolo 307 del Testo unico della scuola, prevedendo un solo coordinatore dei progetti di avviamento della pratica sportiva per regione, invece che uno per provincia. Coordinatori provinciali che, tra l'altro, godevano di esoneri.

 

"L'unica nota positiva della versione 'bollinata' dal Quirinale – conclude Pacifico - è che, grazie anche all'azione martellante dell'Anief, salta la norma sui commissari solo interni alla maturità che avrebbe trasformato gli Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo in una farsa. Nel testo inviato alla Camera, però, rimangono troppi altri provvedimenti che se approvati con la versione definitiva porteranno le scuole, gli alunni, i docenti a vivere un 2015 di sofferenza.

 

Per approfondimenti:

 

Il Disegno di Legge di Stabilità 2015 'bollinato' dal Quirinale in vista dell'approvazione definitiva alle Camere

 

La Relazione tecnica alla Legge di Stabilità 2015

 

La Relazione illustrativa alla Legge di Stabilità 2015

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