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giovedì 29 ottobre 2015

Droni: linee guida su regole per uso commerciale e ricreativo e sulla sicurezza

Nella risoluzione approvata giovedì su iniziativa della commissione per i trasporti del Parlamento, i deputati sottolineano che, poiché i servizi commerciali che utilizzano droni sono sempre più popolari e il loro uso ricreativo lo sta diventando ancora di più, è necessario garantire che i droni non costituiscano una minaccia per la sicurezza pubblica o per la privacy.


La relatrice Jacqueline Foster (ECR, UK) ha dichiarato: "Il punto principale è nel titolo del documento, rendere sicuro l'uso sicuro dei droni. Non è nostra intenzione legare le mani alle autorità di regolamentazione e essere troppo prescrittivi, ma desideriamo fornire un quadro su come possano procedere la Commissione, i Paesi UE e le altre parti interessate".

I droni, che potrebbero essere usati per fornire servizi vari come il monitoraggio dei tracciati ferroviari, delle dighe e degli impianti energetici, la valutazione di disastri naturali, le operazioni agricole di precisione, la produzione mediatica e la consegna di pacchi, rappresentano un grande potenziale per stimolare la crescita economica e la creazione di impiego, hanno dichiarato i deputati nella risoluzione che è stata approvata con 581 voti favorevoli, 31 voti contrati e 21 astensioni. Tuttavia, hanno aggiunto, dovranno essere affrontate le tematiche relative alla sicurezza, alla privacy, alla protezione dei dati e alla responsabilità civile.

Sviluppare tecnologie per garantire la sicurezza e la privacy e combattere gli abusi

Per i deputati, le regole dovrebbero garantire innanzitutto la protezione dei dati. I droni dovrebbero essere dotati di un chip d'identità e registrati per facilitare la cattura dei criminali che li utilizzano per violare le norme sulla privacy o per commettere altri crimini. I chip d'identità faciliterebbero inoltre le inchieste sugli incidenti e contribuirebbero a risolvere i problemi legati alla responsabilità.

Il documento invita la Commissione a sostenere la ricerca, come ad esempio lo sviluppo di sistemi anticollisione "detect and avoid", per permettere ai droni di evitare collisioni con altri utilizzatori dello spazio aereo o con oggetti al suolo. I droni capaci di volare oltre la distanza di visibilità ottica dovrebbero dunque essere dotati di tale tecnologia. Inoltre, bisognerebbe sviluppare la tecnologia del "geo-fencing" da utilizzare per evitare che i droni entrino in zone con divieto di sorvolo quali aeroporti e impianti nucleari.

Facilitare le vendite transfrontaliere di droni e i servizi

Le vigenti autorizzazioni nazionali per i droni e per i loro operatori non formano oggetto di reciproco riconoscimento negli Stati membri e ciò impedisce lo sviluppo di un mercato europeo per i droni e per i servizi correlati, come pure la loro competitività globale.

I deputati sostengono quindi l'intenzione della Commissione di proporre norme europee che permettano alle autorità nazionali e alle autorità competenti di procedere alle convalide e alle attività di sorveglianza.

Le norme per la sicurezza dovrebbero corrispondere ai livelli di sicurezza

Poiché i rischi legati ai droni possono differire, per esempio in base alle dimensioni del drone oppure se questi sorvolano aree popolose, le norme dovrebbero essere adattate ai vari livelli di rischio e distinte per "uso professionale" e "uso ricreativo".

Procedura: risoluzione non legislativa

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