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martedì 9 febbraio 2016

Dopo l'esperienza della voluntary disclosure, l'Italia è sempre più propensa al precontenzioso

Noda Studio incrementa il suo team con un esperto in contenzioso tributario e fiscalità internazionale, l’avvocato e dottore commercialista Maurizio Di Salvo

 “Sempre più, l’Agenzia delle Entrate punterà alla regolazione preventiva delle controversie”. La previsione di Maurizio Di Salvo, avvocato LL.M. e dottore commercialista, nuovo partner di Noda Studio, è circostanziata. “Per la prima volta – sottolinea Di Salvo – il 14 ottobre scorso il Ministero delle Finanze ha annunciato di aver conferito al Fondo Monetario Internazionale e all’OCSE l’incarico di individuare le best practices internazionali in materia di rapporto fisco-contribuente, che potrebbero essere introdotte in Italia. Questo mostra una concreta apertura del fisco italiano verso il precontenzioso non solo in ambito nazionale, ma altresì nelle transazioni cross border. D’altro canto – precisa l’avvocato –  le nuove disposizioni in materia di interpelli, volte a rafforzare la reciproca collaborazione nell’ottica anche di una maggiore tempestività nelle risposte, e l’eliminazione dei ruling obbligatori, valorizzano ulteriormente un istituto fino ad oggi poco utilizzato, sicura fonte di disinnesco di liti pluriennali”.


Nel campo delle liti tributarie in ambito domestico, l’estensione della tutela cautelare, l’esecutività delle sentenze tributarie e il processo di rinnovamento della giustizia tributaria segnano un indubitabile e concreto passo a favore del contribuente. “Questa inversione di rotta – sostiene Di Salvo – contribuirà certamente a una concreta modernizzazione del sistema di contrapposizione tra «esigenze di gettito erariale» e ragioni del contribuente”.

Maurizio Di Salvo, esperto di contenzioso tributario, fiscalità domestica, europea e internazionale, è il professionista che ha arricchito la squadra di Noda Studio. A fianco alla grande esperienza nei settori della fiscalità finanziaria e delle persone fisiche (High Net Worth Individual HNWI), maturata in dipartimenti fiscali di noti studi milanesi, Di Salvo alimenta l’interesse verso gli approfondimenti accademici. 

Dopo aver conseguito un LL.M. in fiscalità internazionale presso il prestigioso Istituto del Prof. Michael Lang di Vienna, infatti, Di Salvo tiene regolarmente docenze presso le Università di Bergamo e Pescara, interviene quale relatore in convegni in ambito tributario sia in Italia che all’estero, e pubblica articoli e contributi sulla fiscalità nazionale e comparativa.

“Il ruolo dell’avvocato fiscalista in Italia – evidenzia Andrea De Vecchi, CEO e country managing partner di Noda Studio – va sempre di più acquisendo, così come nel resto dei Paesi più sviluppati, la funzione di mediatore per il contribuente, e di attento verificatore del rispetto delle regole fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate, relegando sempre più alla Suprema Corte i soli «casi limite». Avere nel nostro team l’avvocato Di Salvo ci permette di assistere ancor meglio i nostri clienti, sia italiani che stranieri, nelle controversie fiscali e tributarie, analizzando i singoli casi per studiare strategie cautelative adeguate”.

Secondo i dati statistici sviluppati in seno agli organismi internazionali più autorevoli, l’Italia rappresenta ancora uno dei Paesi dell’area OCSE con la maggiore pressione fiscale, frutto di un sostanziale e progressivo aumento che ha visto passare – per limitarsi agli anni più recenti – dal 38,6% complessivi del 1995, al 40,3% nel 2001, al 42,6% del 2013. Ciò rende il nostro Paese apparentemente poco attrattivo, ove comparato – con limitate eccezioni – con altre nazioni tipo Germania (36,7%) o Spagna (32,6%). 

“Il dato tuttavia – ridimensiona Di Salvo – andrebbe valutato alla luce di più fattori: per esempio, la percentuale della pressione fiscale rispetto al valore del PIL interno; le politiche fiscali di recente investimento (es. introduzioni di politiche di regolazione fiscale preventiva degli investimenti esteri in Italia); la presenza di un sistema bancario molto più aperto ad investimenti di oltreconfine; ovvero lo scenario ancora piuttosto attrattivo per la trasmissione dei grandi patrimoni. Sono sicuro, quindi, che il nostro Paese tornerà ad essere protagonista a livello internazionale, con nuove forme di sensibilità anche da parte degli interlocutori istituzionali”.


Noda Studio è uno studio professionale italiano di commercialisti, avvocati e advisor, con 20 managing partner, 5 partner e un team di 60 unità, nato nel 2015 dalla fusione di Studio De Vecchi di Milano, Studio STB di Venezia, Studio Liberatori & Associati di Roma e Studio Legale IFF di Brescia.
Dislocato nelle sedi principali di Milano, Roma, Venezia, Brescia e secondarie di Verbania e Monza, Noda Studio è parte di Andersen Global, un'associazione internazionale di studi fiscali e legali in Europa (Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Spagna, Svizzera) e America (USA, Brasile, Cile, Guatemala, Messico).
Noda Studio si rivolge a clienti sia nazionali che esteri, società, enti non profit e persone fisiche. Offre consulenza e assistenza in area contabile-fiscale, di bilancio e revisione, finanziaria, su operazioni straordinarie, crisi d’impresa, contrattualistica, payroll.
Per ulteriori informazioni www.nodastudio.it

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