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venerdì 15 aprile 2016

LOBBY/RIPARTE IL FUTURO: LA CAMPAGNA “OCCHI APERTI” CHIEDE LA REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE




Dopo il caso Guidi non si può più aspettare. Ci vuole  il registro pubblico dei lobbisti e l'agenda pubblica degli incontri

 


"Visto il recente scandalo del ministro Federica Guidi" - evidenzia Federico Anghelè di Riparte il futuro, "il tema della rappresentanza degli interessi dovrebbe balzare in cima all'agenda politica. E invece il testo base sulla regolamentazione dell'attività di lobbying proposto dal Senatore Luis Alberto Orellana è ancora fermo in Commissione Affari Costituzionali e il termine per la presentazione degli emendamenti viene continuamente posticipato".

 

Riparte il futuro ricorda come la mancanza di trasparenza nel settore del lobbying rende attualmente impossibile individuare chi sono i lobbisti, a chi si rivolgono, con quali mezzi cercano di influenzare la politica e quali siano i loro obiettivi  L'opacità nel campo della rappresentanza degli interessi minaccia seriamente la qualità delle nostre leggi e favorisce fenomeni di corruzione e conflitti d'interessi. 

 

Per questo Riparte il futuro ritiene fondamentale che anche in Italia si arrivi a una regolamentazione di tale settore.

 

Come detto dopo il caso del ministro Guidi e le lentezze con cui Governo e Parlamento si sono mossi fino ad ora sul tema, non possiamo continuare ad aspettare: la campagna "Occhi Aperti" chiede che venga finalmente regolamentata in modo completo e rigoroso nel nostro Paese l'attività di gruppi di pressione in base alle raccomandazioni del dossier "Come dobbiamo regolamentare l'attività delle lobby" (vedi allegato).

 

Sul tema, nell'attuale Legislatura, sono stati presentati 18 progetti di legge. Dal 1948 al 2012, dalla I alla XVI legislatura parlamentare, i disegni di legge in materia sono stati ben 51. Nessuno di questi è stato mai approvato e solo 6 sono stati esaminati dalle Commissioni competenti ma mai discussi in Assemblea.

 

Anche l'Italia dovrebbe dotarsi di un registro pubblico dei lobbisti, la cui iscrizione obbligatoria sia vincolante all'esercizio delle attività di rappresentanza e che preveda un codice etico di condotta. Inoltre, non basta solo sapere chi esercita pressione sui pubblici decisori, ma anche quando e come lo fa. Ecco perché è necessario introdurre parallelamente al registro un'agenda pubblica degli incontri tra politici e lobbisti, dove ognuna delle parti sia vincolata a comunicare i dati relativi agli incontri svolti, i temi in discussione e la documentazione depositata.

 

Infine, affinché la norma abbia validità non solo sul piano teorico ma anche nella prassi quotidiana, va delineato un quadro sanzionatorio serio, volto a colpire i comportamenti illeciti. Questo deve essere valido in egual misura sia per i lobbisti che esercitino la propria attività fuori dal registro o fuori dall'agenda pubblica sia per i pubblici decisori che non registrino gli incontri.

 

Intanto, la Giunta per il regolamento della Camera ha approvato la proposta dell'on. Pino Pisicchio per una regolamentazione delle lobby. Iniziativa, però – a nostro parere-  del tutto insufficiente perché oltre a non contenere controlli o sanzioni pecuniarie, si applicherà soltanto alla Camera e non a tutte le istituzioni sulle quali si esercita la pressione dei lobbisti (Senato, governo, ministeri, autorità indipendenti, regioni).


Riparte il futuro

 

è una comunità digitale apartitica di oltre 1 milione di persone che cerca di sconfiggere la corruzione promuovendo latrasparenza e la certezza del diritto. E' uno dei principali soggetti animatori di FOIA4ITALY

 




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