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sabato 2 aprile 2016

News dal Parlamento: Legge sulle Primarie, Riforma Terzo Settore, Milano

NewsletterFranco Mirabelli
 
 

Disegno di legge sulle primarie

Le primarie rappresentano un momento fondamentale per la partecipazione democratica dei cittadini. Per questo abbiamo presentato un disegno di legge (testo in PDF) volto a istituzionalizzarle, stabilendone alcuni criteri per regolamentarle:
Le primarie sono pubbliche e riguardano le cariche elettive monocratiche.
I partiti non hanno l'obbligo di farle, ma se non le fanno non possono concorrere ai benefici del due per mille.
I modelli indicati sono tre: primarie aperte (possono votare tutti gli aventi diritto) semiaperte (votano i cittadini che si registrano ad un albo di sostenitori) chiuse (votano solo gli iscritti).
I partiti che organizzano le primarie ed i candidati sottoscrivono una sorta di patto di lealtà. Chi non riconosce i risultati, subisce una sanzione monetaria.
Possono votare solo gli aventi diritto alle consultazioni elettorali.
Questa è la sintesi della proposta di legge PD (testo scaricabile in PDF) - a firma Parrini, Fanucci, Marcucci, Mirabelli - presentata alla stampa e depositata sia alla Camera dei Deputati che in Senato.

Testo del DDL Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati alle elezioni inerenti cariche monocratiche elettive (PDF)»
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La riforma del Terzo Settore

L’aula del Senato ha approvato la legge delega sul Terzo Settore con cui si introducono regole chiare e tutele per il no-profit.
Questa la sintesi del provvedimento:

TERZO SETTORE. Diventa un soggetto giuridico. Finora se ne parlava dal punto di vista sociologico o economico. Associazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, ecc. diventano un’unica famiglia, con caratteristiche comuni riconosciute per legge, pur rimanendo soggetti con una loro specificità e diversi modelli organizzativi.

LEGGE DELEGA. Una volta giunto il definitivo assenso dalla Camera, il Governo entro un anno approverà i decreti legislativi. Avremo un Testo unico, un Codice del terzo settore, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione e di superamento di contraddizioni tra le diverse leggi oggi in vigore.

ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI. Più informazioni e trasparenza, a cominciare dagli atti costitutivi e dagli statuti, per garantire i terzi e in particolare i creditori. Favorite le trasformazioni e le fusioni. Rendicontazioni in forma semplificata per le piccole realtà.

VOLONTARIATO. Vengono riconosciuti e favoriti lo status di volontario e le organizzazioni di volontariato, promossi programmi per sensibilizzare i giovani nelle scuole.

Parisi racconta una realtà immaginaria

Articolo pubblicato sull'HuffingtonPost.

Le dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi raccontano una realtà immaginaria.
Parisi nasconde le responsabilità del centrodestra. Parla di quartieri popolari in condizioni da terzo mondo, dimenticando di dire che ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) è stata ed è governata dal centrodestra, dai suoi alleati, che hanno prodotto 800 milioni di debito e abbandonato i cittadini di una parte delle periferie milanesi al degrado.
Il centrodestra in Regione Lombardia ha la responsabilità della gestione delle case popolari di ALER e oggi vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sul Comune di Milano che, invece, per combattere il degrado, mentre la Regione è rimasta immobile, ha avuto il coraggio di togliere ad ALER la gestione delle case del proprio patrimonio.
Ma Parisi nasconde anche le divisioni del centrodestra con cui dovrà fare i conti. In queste ore, infatti, cercare di vendere l'immagine della coalizione che lo sostiene come fosse la “casa del Mulino Bianco” appare assolutamente ipocrita. Ogni giorno Salvini attacca Berlusconi e il partito di Albertini; la litigiosità nel centrodestra è altissima. Come si può davvero pensare che Milano possa essere un'isola felice?
  
 
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