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domenica 17 febbraio 2019

Dl Semplificazioni. Giulia Grillo “Payback svolta storica. La prossima sfida è sulle assunzioni nel Ssn”

Dl Semplificazioni. Giulia Grillo: "Payback svolta storica. La prossima sfida è sulle assunzioni nel Ssn"

  

"Posso tirare un sospiro di sollievo: la norma sul payback farmaceutico nel decreto Semplificazioni, approvato ieri in via definitiva alla Camera, è una svolta storica. Abbiamo creato i presupposti per recuperare 2,4 miliardi che andranno alle Regioni e cioè ai cittadini. Ma non mi fermo, la battaglia sul personale è il prossimo obiettivo" dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo.

L'approvazione del dl Semplificazioni porta ai cittadini tutta una serie di norme fondamentali. Per la sanità, in particolare quella sul payback farmaceutico.

 
"Abbiamo finalmente risolto un braccio di ferro tra imprese del farmaco e Regioni che durava da 6 anni" E prosegue: "L'accordo sul payback per gli anni 2013-17 impegna le industrie a erogare 2,4 miliardi allo Stato per ripianare lo sforamento della spesa farmaceutica. Questo significa un importante flusso di risorse che giungerà alle Regioni dopo anni di stallo causato da ricorsi ai tribunali. L'accordo permette a tutti noi di guardare avanti con più serenità al futuro del nostro Servizio sanitario nazionale e garantisce anche ai produttori una migliore programmazione. Rivendico il merito di aver fatto sedere al tavolo le parti che fino a quel momento non erano riuscite a trovare un accordo" chiarisce.

 

"Questo Dl certamente non poteva contenere tutte le norme che il Movimento e io come ministro avremmo voluto. Ma m'impegno a portare avanti le nostre grandi battaglie per la sanità pubblica. La prossima sfida da vincere è il superamento del tetto dell'1,4% per il personale per lo sblocco delle assunzioni in sanità, anche a costo di un confronto serrato con una parte della Ragioneria dello Stato, che pure fa il suo lavoro, ma credo che sia totalmente anacronistica. Non ci si può più abbarbicare a regole che sono state giuste in un tempo completamente diverso. Bisogna guardare la realtà. Il Ssn ha bisogno di nuove assunzioni" puntualizza il ministro.

 

"Rivendico anche l'importanza di un'altra   norma inserita nel decreto  che darà ossigeno alla medicina generale" spiega, "per far fronte al grave problema della carenza di medici di famiglia, diamo la possibilità, anche a chi non avrà ancora completato il corso di formazione, di poter ricevere l'incarico fino al 31 dicembre 2021. Questo permetterà di ampliare l'offerta dei medici di famiglia e garantirà linfa nuova al sistema. Ed è solo uno degli step che riguardano il post laurea dei medici che intendo riformare profondamente per garantire un futuro alla sanità del nostro Paese. È uno dei miei obiettivi inderogabili" conclude Giulia Grillo.

Nel decreto Semplificazioni è infine prevista una norma che estende la validità delle graduatorie per le procedure concorsuali per l'assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, bandite dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale fino al 31 dicembre 2019.

 




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venerdì 11 gennaio 2019

AICAL SU DDL LEGALIZZAZIONE



AICAL - ASSOCIAZIONE ITALIANA CANNABIS LIGHT - su DDL MANTERO

 

Necessari decreti attuativi per regolamentare la filiera della canapa sativa

 

 

Roma, 11 gennaio 2019. Il disegno di legge depositato dal senatore Matteo Mantero (M5S) in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati è una chiara apertura ideologica nei confronti di una tematica molto dibattuta nel nostro Paese. Come AICAL non possiamo che ringraziare il senatore per questa iniziativa che si pone l'obiettivo di tutelare anche la filiera della canapa light che - nonostante la L. 242/16 - resta ancora oggi in un limbo giuridico in mancanza dei successivi decreti attuativi.

 

E proprio per tale ragione, riteniamo che - prima ancora di procedere all'eventuale legalizzazione delle cosiddette droghe leggere - sia indispensabile porre delle concrete basi affinché si attui quanto prima una regolamentazione relativa alla filiera della cannabis light, consentendo a un comparto in fortissima espansione di commercializzare tutti i prodotti derivati dalla sua coltivazione, tra i quali anche le infiorescenze finalizzate al consumo umano con livello di THC non superiori allo 0,5% e quindi privi di effetti psicotropi. Il tutto prevedendo una serie di restrizioni alla vendita e al consumo di un prodotto che - seppur differente dalle droghe leggere - deve necessariamente confrontarsi con l'esigenza di tutela delle fasce di popolazioni ritenute sensibili; in primis i minori.

 

Come sostenuto dal senatore Mantero, le infiorescenze di canapa sativa provenienti dalla filiera italiana sono sottoposte a rigidi controlli e i prodotti che vengono messi sul mercato sono sicuri e rispettano tutte le leggi attualmente in vigore. Per questo motivo il comparto che rappresentiamo non dev'essere penalizzato, bensì sostenuto e regolamentato.

 

La nostra Associazione rappresenta ad oggi 7 aziende, con oltre 2 mila punti vendita sparsi sul territorio. Si tratta di un mercato in crescita, con un giro d'affari complessivo superiore ai 40 milioni di euro e con un indotto destinato ad aumentare.

 

Pertanto, nell'ottica di avviare un confronto costruttivo con le Istituzioni e in particolare con il movimento proponente, AICAL si rende sin da subito disponibile a un incontro con il Senatore Mantero. 



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martedì 8 gennaio 2019

Educazione alla cittadinanza, i sindaci consegnano oltre 75 mila firme a sostegno della loro proposta di legge. Al via l'iter parlamentare

Educazione alla cittadinanza, i sindaci consegnano oltre 75 mila firme a sostegno della loro proposta di legge. Al via l'iter parlamentare

 

Raggiunte oltre 75 mila firme, ben più della soglia minima di cinquantamila per le iniziative di legge popolari, la proposta di legge dei sindaci per introdurre l'Educazione alla cittadinanza tra i banchi di scuola approda ora alla Camera. Una delegazione dell'Anci, guidata dal sindaco di Firenze Dario Nardella e composta dalla vicesindaca di Bologna Marilena Pillati e dall'assessore del Comune di Firenze Massimo Fratini, ha depositato in Parlamento le firme raccolte nel corso di questi ultimi cinque mesi. Un importante obiettivo raggiunto grazie all'impegno di sindaci, amministratori locali, cittadini, studenti, editori di giornali ma anche di volti noti del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno creduto nell'iniziativa.

"Siamo felici di aver non solo raggiunto ma anche superato le cinquantamila firme necessarie – ha detto il sindaco Nardella – e siamo orgogliosi di depositarle oggi alla Camera affinché cominci l'iter parlamentare per far diventare legge l'insegnamento dell'educazione alla cittadinanza. E' dalla scuola che dobbiamo ripartire ed è ai più giovani tra i cittadini che è necessario far conoscere l'educazione civica, l'educazione ambientale, la legalità, la Costituzione, il diritto italiano e quello europeo. L'entusiasmo che abbiamo trovato nel raccogliere firme ci ha fatto capire che questo insegnamento è un'esigenza per moltissimi cittadini. Un ringraziamento speciale va all'Anci, a tutti i sindaci che si sono impegnati nella raccolta firme e a tutti coloro che ci hanno sostenuto".

 

La campagna, partita lo scorso giugno con il deposito della proposta di legge in Corte di Cassazione, punta all'insegnamento non solo dei principi fondamentali della Costituzione nelle scuole ma prevede anche molte novità: come lo studio del diritto del lavoro, delle Istituzioni europee, dell'educazione ambientale, digitale, alimentare e degli Eenti locali con il supporto dei Comuni a cui è riconosciuto il compito di promuovere iniziative di integrazione dell'offerta formativa delle scuole sul funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi.

 

"Considero questo risultato una grande vittoria non solo dei sindaci ma dei cittadini che hanno a cuore le loro città, che si spendono perché siano vivibili facendo la loro parte - commenta il presidente dell'Anci, Antonio Decaro -. La vittoria di quei cittadini che non pensano che il problema sia sempre qualcun altro, il vicino incivile, il vigile che sanziona, il netturbino poco efficiente, ma al contrario, giustamente pretendendo servizi da chi amministra, tuttavia si assumono un pezzo di responsabilità rispetto alla cura della città. Il proprio pezzo".

 

 

Roma, 4 gennaio 2019



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giovedì 20 dicembre 2018

Plastica, homeless, Decreto Pillon e Ferrovie

Approvati in Consiglio regionale diversi ordini del giorno.

Il Consiglio regionale, nella seduta di questa mattina, ha approvato cinque ordini del giorno. Nella seduta di martedì anche quello contro il decreto Pillon.

Ambiente – contro la plastica

La Regione Piemonte diventerà plastic free, aderendo alla campagna lanciata dal ministero dell'Ambiente che invita tutte le Pubbliche amministrazioni a dare il buon esempio: è l'impegno previsto dalla mozione approvata all'unanimità dall'Aula e presentata dal gruppo M5s, primo firmatario il consigliere Giorgio Bertola, in cui si chiede di eliminare tutti gli articoli monouso nella futura sede unica, ma anche da ogni evento organizzato dalla Regione, di prevedere punti di erogazione libera di acqua filtrata, di promuovere campagne di informazione per i dipendenti e per gli enti pubblici del territorio. 




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mercoledì 19 dicembre 2018

PENA DI MORTE: abolizione più vicina dopo il numero record di stati che hanno votato a favore della fine delle esecuzioni

PENA DI MORTE: ABOLIZIONE PIÙ VICINA DOPO IL NUMERO RECORD DI STATI CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELLA FINE DELLE ESECUZIONI

Un numero record di stati membri delle Nazioni Unite ha votato, il 17 dicembre, a favore della risoluzione che chiede una moratoria sulle esecuzioni in vista dell'abolizione della pena di morte.

Dei 193 stati membri delle Nazioni Unite, 121 hanno votato a favore della settima risoluzione presentata dal Brasile e sponsorizzata da 83 stati alla sessione plenaria dell'Assemblea generale a New York; 35 hanno votato contro e 32 si sono astenuti.

Nel dicembre 2016 i voti a favore erano stati 117. Per la prima volta Dominica, Libia, Malaysia e Pakistan hanno votato a favore, mentre Antigua e Barbuda, Guyana e Sud Sudan sono passati dal voto contrario all'astensione.

Guinea Equatoriale, Gambia, Mauritius, Niger e Ruanda hanno ripreso la loro posizione abolizionista, a differenza di quanto fatto nel 2016. Nauru è passata dal voto favorevole al voto contrario, Bahrein e Zimbabwe dall'astensione al voto contrario e Congo e Guinea dal voto a favore all'astensione.

"Il fatto che un numero record abbia votato in favore della fine delle esecuzioni mostra che l'abolizione globale della pena di morte sta diventando un'inevitabile realtà. Un mondo libero dalla pena di morte è più vicino che mai", ha dichiarato Chiara Sangiorgio, esperta sulla pena di morte di Amnesty International.

"Questo voto significa che un numero sempre maggiore di paesi vuole intraprendere passi per porre fine una volta per tutte a questa punizione crudele, inumana e degradante", ha aggiunto Sangiorgio.

"Il voto mostra anche il crescente isolamento dei 35 stati che hanno votato contro la risoluzione. Gli stati che ancora mantengono in vigore la pena capitale dovrebbero istituire immediatamente una moratoria sulle esecuzioni, quale primo passo verso l'abolizione", ha concluso Sangiorgio.

Nel 1945, anno di fondazione delle Nazioni Unite, solo otto degli allora 51 stati membri avevano abolito la pena di morte. Nel 2017 le esecuzioni hanno avuto luogo in soli 22 stati membri, l'11 per cento del totale.

                                             
Roma, 18 dicembre 2018


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sabato 15 dicembre 2018

Le decisioni dell’Eurosummit sulla riforma dell’eurozona: un primo passo, ma ancora insufficiente

 
Le decisioni dell'Eurosummit sulla riforma dell'eurozona: un primo passo, ma ancora insufficiente
 
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"La decisione di ieri dell'Eurosummit di avviare la nascita di uno strumento di bilancio per l'Eurozona all'interno del Quadro finanziario pluriennale è un primo passo importante, che riconosce la necessità di strumenti ad hoc per l'area Euro per favorire la convergenza e rafforzare la competitività. Ma è solo un primo passo perché il cammino per fare dell'Eurozona il fulcro della potenza economica dell'Europa è ancora lungo". Così Sandro Gozi, Presidente dell'Unione europea dei Federalisti commenta i risultati del vertice dei paesi Euro di ieri.

"Sicuramente la resilienza dell'Eurozona verrà accresciuta con l'adozione delle riforme cui l'Eurosummit di ieri ha dato il via libera", interviene Giorgio Anselmi, Presidente della sezione italiana dei federalisti europei (Movimento Federalista Europeo), "ma si è scelto ancora una volta di non imboccare la strada indicata nel 2012 dal Blueprint della Commissione europea, e ripresa dal Rapporto dei Quattro presidenti, di dar vita ad una vera unione economica, che implica la creazione di un potere fiscale limitato ma autonomo a livello europeo ed un ruolo di controllo democratico da parte del Parlamento europeo".

"Nella via indicata ieri dall'Eurosummit pesa il fatto che si sia scelto di inserire il bilancio dell'Eurozona nel Quadro finanziario multiannuale . Non solo in questo modo l'ammontare del budget è destinato ad essere poco più che simbolico, cosa che ne limita gravemente l'impatto, ma ancor di più è criticabile la scelta di confinarlo in un quadro di governance puramente intergovernativo. Siamo ancora molto lontani dalla visione proposta dalla Francia di fare dell'Eurozona il cuore e il motore di una vera sovranità europea", conclude Luisa Trumellini, segretario generale del MFE.
 
Pavia, 16 dicembre 2018





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sabato 1 dicembre 2018

Dl Sicurezza, Decaro (Anci): "Pericoloso arretramento sulle politiche relative all'immigrazione. Così si 'creano' irregolari"

Dl Sicurezza, Decaro (Anci): "Pericoloso arretramento sulle politiche relative all'immigrazione. Così si 'creano' irregolari"

 

 

"Nel decreto, rispetto alla sicurezza urbana rileviamo quel passo in avanti nel contrasto di alcuni fenomeni che provocano allarme sociale: penso alla attività estorsiva dei parcheggiatori molesti, per esempio. Tuttavia senza risorse anche le migliori intenzioni rischiano di scontrarsi con l'impossibilità di attuarle. Anche qui un esempio su tutti: c'è un allentamento dei vincoli per l'assunzione di vigili, ma le nuove assunzioni costano e risorse, nella legge di bilancio, non ce ne sono. Anzi, si profilano dei tagli a carico dei Comuni.  Radicalmente diverso è il giudizio formulato da noi sindaci sul dl Salvini riguardo alle politiche relative all'immigrazione. C'è un arretramento. Si cancella un percorso faticosamente costruito, fondato sull'accoglienza diffusa, che si è rivelata l'unica strada per evitare tensioni sociali tra ospiti e popolazione residente. Si cancella la protezione umanitaria che però non cancellerà i migranti: nella migliore delle ipotesi diventeranno irregolari che possono solo occupare immobili o lavorare in nero, nella peggiore si trasformeranno in manovalanza per la criminalità organizzata. Non sono state accolte le poche ed essenziali modifiche che noi sindaci chiedevamo: estensione del sistema di accoglienza Sprar per migranti appartenenti a due sole categorie, vulnerabili e nuclei familiari".

Lo dichiara il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, riguardo al dl sicurezza.

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