Cerca nel blog

martedì 4 aprile 2017

Da Federdoc una proposta in merito al regolamento CE 607/09, riguardante l’uso di termini enologici evocativi dei nomi dei vini a D.O.


La Commissione UE è impegnata dall'inizio del 2016 a rivedere il sistema delle attuali regole che governano il comparto vitivinicolo, con lo scopo di adeguarle al Trattato di Lisbona ed alla disciplina del comparto agroalimentare (Reg. (UE) n. 1151/2012).

Una riforma che si sta attuando mediante la discussione (e redazione di atti delegati e di esecuzione volti a modificare il Reg. (UE) n. 607/09 avente per oggetto le Denominazioni di Origine ed Indicazioni Geografiche protette, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione dei vini.

Nell'ambito della riforma di questo regolamento la Federdoc, che ha già ottenuto nel febbraio dello scorso anno un importante risultato con un arresto dei lavori in merito alla liberalizzazione dell'uso dei nomi dei vitigni in etichetta che avrebbe inevitabilmente comportato una banalizzazione del concetto di vino legato al territorio, sta di nuovo valutando se le proposte di modifica della Commissione Europea possano o meno ledere gli interessi del settore dei vini a Denominazioni di origine.

In questo contesto, va tuttavia evidenziato come siano state accolte positivamente da parte della Federazione tutte le proposte di modifica che innalzano il livello di protezione delle Denominazioni di Origine.

Attualmente dunque Il Consiglio di Amministrazione Federdoc ha proposto di colmare il vuoto legislativo del Regolamento sull'utilizzo dei termini enologici che possono evocare nomi di Denominazioni di Origine, inducendo in confusione il consumatore sul tipo di prodotto che ha di fronte .

La proposta della Federazione è volta ad introdurre dei limiti dimensionali ai caratteri con cui si riportano in etichetta i termini enologici: le dimensioni non dovrebbero superare la metà delle dimensioni dei caratteri utilizzati per le denominazione di origine.

"La sovrapposizione terminologica – sottolinea Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc – inevitabilmente induce in confusione. Una possibile soluzione potrebbe essere affidata appunto alla potenzialità di comunicazione dell'etichetta che, attraverso una gerarchia studiata nelle dimensioni dei caratteri, consentirebbe al consumatore di comprendere alcune sostanziali differenze, minimizzando quella confusione che, giocoforza, crea un danno al concetto stesso di vini a D.O.Si tratta di un escamotage o forse semplicemente dell'applicazione della vecchia formula "il minore dei mali"; ma, vista la difficoltà di uscire da questa impasse, forse l'unica strada percorribile".

Sulla necessità di disciplinare l'utilizzo di termini enologici che possono indurre il consumatore in confusione si sono espressi anche Stefano Zanette, Presidente Consorzio Prosecco DOC, e Giorgio Bosticco, Direttore Consorzio dell'Asti.

"Si tratta di una proposta fondamentale e di buon senso - aggiunge Stefano Zanette, Presidente Consorzio Prosecco DOC - sulla base della medesima ratio che, a Regolamento vigente, limita, in etichetta, l'uso dei nomi o degli indirizzi che contengono o sono costituiti da una DO o da una IG. Con questo provvedimento - qualora approvato - potremmo disporre di elementi oggettivi capaci di mettere all'indice almeno parte dei fenomeni evocativi che già da tempo segnaliamo alle autorità competenti e rispetto ai quali - in assenza di una precisa indicazione normativa - ci troviamo, molto spesso, a discutere in sede giudiziaria, con esiti rimessi alla cultura del paese e alla sensibilità del singolo giudice".

"Sulla questione in oggetto – sottolinea Giorgio Bosticco, Direttore Consorzio dell'Asti - esprimo il mio apprezzamento trattandosi di una ulteriore proposta che ha come finalità quella di fornire al consumatore informazioni chiare e di corretta comunicazione. Al riguardo, in materia di etichettatura, siamo stati tra i primi ad inserire nel nostro disciplinare norme che stabiliscono precisi rapporti di dimensioni tra i caratteri della denominazione ASTI e i marchi privati proprio per assicurare e garantire l'indispensabile legame con il territorio di provenienza".



--
www.CorrieredelWeb.it

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI