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lunedì 4 aprile 2016

Gli Italiani riscoprono il piacere di rinnovare la propria abitazione: il 48% lo ha in programma per il 2016

Ristrutturare casa e beneficiare della Legge di stabilità:
il 48% degli Italiani lo ha in programma per il 2016

Grazie alla nuova Legge di stabilità 2016 e alle detrazioni fiscali del 50% per lavori di ristrutturazione, gli Italiani riscoprono il piacere di rinnovare la propria abitazione con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

E per chi è alla ricerca di consigli utili c'è Internet che consente di identificare professionisti qualificati e di fiducia. La nuova piattaforma di servizi per la casaInstapro (www.instapro.it) consente, ad esempio, di consultare anche le recensioni degli utenti.

Gli italiani sono da sempre molto attenti e sensibili al tema della casa,un bene ritenuto molto prezioso testimoniato dal fatto che il 74%delle famiglie è possessore di un immobile. In questo scenario, la nuova Legge di stabilità rappresenta una vera e propria opportunità da cogliere.

Secondo un sondaggio realizzato da Instapro.it  su un panel nazionale di oltre 1000 persone tra i 30 e i 65 anni -  nella quasi totalità possessori di un immobile – l'87% degli intervistati è a conoscenza della Legge di Stabilità il 48% ha intenzione di usufruire delle detrazioni fiscali entro il 2016. 

Un trend in crescita, se paragonato al 33% del 2015, da cui emergela fotografia positiva di un'Italia che ha sempre più voglia di investirenella propria casa.  

Tra i lavori in casa su cui si punterà maggiormente nel 2016gli interventi legati all'efficientamento energetico occupano una posizione di rilievoevidenziando un'attenzione sempre maggiore verso la sostenibilità e il benessere abitativo. Dal sondaggio emerge che:
• il 25% effettuerà lavori su infissi e serramenti
• il 15% sul riscaldamento
• il 12% sull'isolamento termico
• l'11% sui pannelli solari e fotovoltaici
QUALI SARANNO LE 5 REGIONI PIÙ ATTIVE DELL'ANNO?
Il sondaggio svela, inoltre, quali sono le 5 regioni d'Italia più sensibili alle opportunità della nuova Legge di stabilità che hanno in programma interventi ristrutturazione edile:

1. Lombardia
2. Campania
3. Lazio
4. Puglia
5. Piemonte


L'AIUTO ARRIVA DALLA RETE
Per riuscire a mettere in pratica al meglio tutti i lavori di ristrutturazioneè fondamentale potersi affidare a un professionista qualificato di fiducia, senza perdere tempo

In questo la rete offre un grande aiuto con estrema velocità: ad esempio attraverso il portale Instapro (www.instapro.it) - il nuovo marketplace dedicato ai servizi per la casa, recentemente sbarcato in Italia sulla scia del successo olandeseche mette in contatto utente e specialista qualificato – è possibile richiedere fino a 4 preventivi e compararli poi fra loro. Anche comodamente dal divano, in totale relax, scegliendo tra pc, tablet o smartphone.

DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONI: IN SINTESI
Grazie alla nuova Legge di stabilità 2016, è possibile usufruire di una detrazione Irpef pari al 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Oppure pari al 36%, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2017.  

Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, ma anche di ristrutturazione edilizia rientrano tra i lavori soggetti alle agevolazioni. 
Inoltre, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 le detrazionifiscali del 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. 



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Instapro.it è una start up italiana dedicata ai servizi per la casa che fa capo all'azienda olandese Werkspot.nl fondata nel 2005. La piattaforma online mette in diretto contatto consumatori e professionisti qualificati per interventi di manutenzione, progetti di ristrutturazione fino alle opere di costruzione. Grazie al suo modello di business vincente, Werkspot.nl, ha prodotto 220.000 richieste, 27.000 recensioni e coinvolto 7.200 professionisti attivi. 

Sulla scia del successo olandese, Instapro.it ha avviato in tempi rapidi un network strutturato che, nel primo trimestre 2016, conta 3.700 professionisti attivi, ha prodotto 13.000 richieste tra le 95 diverse tipologie di servizi per la casa offerti e ha generato 2.190 recensioni.

Nel 2013 Werkspot.nl è stata acquisita da Homeadvisor.com, leader mondiale nei servizi per la casa. 


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sabato 2 aprile 2016

News dal Parlamento: Legge sulle Primarie, Riforma Terzo Settore, Milano

NewsletterFranco Mirabelli
 
 

Disegno di legge sulle primarie

Le primarie rappresentano un momento fondamentale per la partecipazione democratica dei cittadini. Per questo abbiamo presentato un disegno di legge (testo in PDF) volto a istituzionalizzarle, stabilendone alcuni criteri per regolamentarle:
Le primarie sono pubbliche e riguardano le cariche elettive monocratiche.
I partiti non hanno l'obbligo di farle, ma se non le fanno non possono concorrere ai benefici del due per mille.
I modelli indicati sono tre: primarie aperte (possono votare tutti gli aventi diritto) semiaperte (votano i cittadini che si registrano ad un albo di sostenitori) chiuse (votano solo gli iscritti).
I partiti che organizzano le primarie ed i candidati sottoscrivono una sorta di patto di lealtà. Chi non riconosce i risultati, subisce una sanzione monetaria.
Possono votare solo gli aventi diritto alle consultazioni elettorali.
Questa è la sintesi della proposta di legge PD (testo scaricabile in PDF) - a firma Parrini, Fanucci, Marcucci, Mirabelli - presentata alla stampa e depositata sia alla Camera dei Deputati che in Senato.

Testo del DDL Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati alle elezioni inerenti cariche monocratiche elettive (PDF)»
Leggi tutto

La riforma del Terzo Settore

L’aula del Senato ha approvato la legge delega sul Terzo Settore con cui si introducono regole chiare e tutele per il no-profit.
Questa la sintesi del provvedimento:

TERZO SETTORE. Diventa un soggetto giuridico. Finora se ne parlava dal punto di vista sociologico o economico. Associazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, ecc. diventano un’unica famiglia, con caratteristiche comuni riconosciute per legge, pur rimanendo soggetti con una loro specificità e diversi modelli organizzativi.

LEGGE DELEGA. Una volta giunto il definitivo assenso dalla Camera, il Governo entro un anno approverà i decreti legislativi. Avremo un Testo unico, un Codice del terzo settore, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione e di superamento di contraddizioni tra le diverse leggi oggi in vigore.

ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI. Più informazioni e trasparenza, a cominciare dagli atti costitutivi e dagli statuti, per garantire i terzi e in particolare i creditori. Favorite le trasformazioni e le fusioni. Rendicontazioni in forma semplificata per le piccole realtà.

VOLONTARIATO. Vengono riconosciuti e favoriti lo status di volontario e le organizzazioni di volontariato, promossi programmi per sensibilizzare i giovani nelle scuole.

Parisi racconta una realtà immaginaria

Articolo pubblicato sull'HuffingtonPost.

Le dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi raccontano una realtà immaginaria.
Parisi nasconde le responsabilità del centrodestra. Parla di quartieri popolari in condizioni da terzo mondo, dimenticando di dire che ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) è stata ed è governata dal centrodestra, dai suoi alleati, che hanno prodotto 800 milioni di debito e abbandonato i cittadini di una parte delle periferie milanesi al degrado.
Il centrodestra in Regione Lombardia ha la responsabilità della gestione delle case popolari di ALER e oggi vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sul Comune di Milano che, invece, per combattere il degrado, mentre la Regione è rimasta immobile, ha avuto il coraggio di togliere ad ALER la gestione delle case del proprio patrimonio.
Ma Parisi nasconde anche le divisioni del centrodestra con cui dovrà fare i conti. In queste ore, infatti, cercare di vendere l'immagine della coalizione che lo sostiene come fosse la “casa del Mulino Bianco” appare assolutamente ipocrita. Ogni giorno Salvini attacca Berlusconi e il partito di Albertini; la litigiosità nel centrodestra è altissima. Come si può davvero pensare che Milano possa essere un'isola felice?
  
 
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venerdì 1 aprile 2016

DECRETO TRASPARENZA / RIPARTE IL FUTURO: IL SILENZIO-DINIEGO E' ILLEGITTIMO. LO RIBADIREMO IN AUDIZIONE FACENDO NOSTRA LA CRITICA DI ANAC


 

Roma 1/04/2016 - La battaglia per una trasparenza totale della pubblica amministrazione entra nel vivo. Mentre la petizione di Riparte il futuro, che chiede una profonda revisione del decreto legislativo sul Freedom of Information Act, ha superato le 75.000 firme, in Parlamento iniziano oggi le audizioni da parte delle commissioni Affari costituzionali in seduta congiunta. In questa occasione Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), entrerà nel merito del  decreto approvato in via preliminare dal governo il 20 gennaio scorso, mentre il 7 aprile saranno audite anche Riparte il futuro e altre associazioni che hanno dato vita alla rete Foia4Italy.

 

Anac, che si era già espressa sul Freedom of Information Act attraverso un parere, aveva evidenziato in quella sede le lacune del provvedimento approvato dal governo: le eccezioni, cioè le materie sulle quali non sarà possibile accedere agli atti detenuti dalla pubblica amministrazione, sono formulate con poca chiarezza e non ne viene adeguatamente circoscritto il campo. Ciò vale ad esempio «per il limite legato a "interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica", che prefigura la non operatività del nuovo diritto a conoscere a fronte di questioni di rilevante interesse economico».

 

Le critiche mosse a suo tempo da Anac sui costi e sull'unica possibilità di ricorso al TAR sono pienamente condivise da Riparte il futuro e il prossimo il 7 aprile chiederemo con forza alle Camere, chiamate a esprimere un parere sul decreto del governo, di far modificare profondamente il testo.

 

In particolare a nostro parere, l'attuale decreto ha il limite di non semplificare la normativa in materia di accesso ai dati della pubblica amministrazione: crea sovrapposizioni e ambiguità con le tipologie di accesso già esistenti, pone seri rischi di interpretazione e di eccessiva discrezionalità da parte del pubblico.

 

In generale il provvedimento, anziché porre al centro le esigenze del cittadino sembra scritto apposta per non mutare le abitudini della pubblica amministrazione, che non è tenuta a collaborare con il richiedente aiutandolo a trovare i documenti ricercati e che non ha l'obbligo di rispondere in caso di mancato accesso agli atti. Si tratta del cosiddetto "silenzio-diniego", che Riparte il futuro giudica illegittimo perché non mette nelle condizioni il cittadino di sapere per quale ragione gli è stato negato l'accesso e che nel testo del governo si accompagna di pari passo alle troppe (e troppo ampie) eccezioni sollevate. Come già sottolineato da Anac infatti, è necessario specificare maggiormente e restringere i casi in cui per la pubblica amministrazione è possibile considerare illegittima la richiesta di accesso.

 

Ulteriori modifiche significative andrebbero introdotte anche nella parte dedicata alla possibilità per il cittadino di ricorrere a rimedi giudiziari, che devono essere rapidi (rito abbreviato) e poco onerosi (esenzione contributo unificato). Sarebbe opportuno inoltre introdurre un rimedio stragiudiziale in caso di accesso negato (come ad esempio il ricorso ad Anac) e soprattutto ­adeguate sanzioni in caso di accesso illegittimamente negato (come pure aveva già richiesto il Parlamento).

 

Ultimo, ma non per importanza, il tema dei costi: così come già posto in attenta osservazione da Anac, è essenziale che l'accesso ai documenti informatici debba sempre essere gratuito, fatto salvo il rimborso di eventuali costi eccezionali (che l'ente dovrà di volta in volta motivare adeguatamente).




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TRIVELLE - WWF: “LE RAGIONI DEL NO? NON FATECI RIDERE”. 2 SETTIMANE DI VIGNETTE UMORISTICHE PER IL SI' AL REFERENDUM

2 settimane di Vignette  per smontare con umorismo 5 'slogan' del fronte del NO 

#unmaredisi

"Viviamo in acque agitate, le trivelle servono anche a confonderle" dice un signore ben vestito  mentre  sorseggia un drink immerso nel mare. 

E' stata lanciata sui Social la prima delle 7 vignette umoristiche prodotte per il WWF da diversi cartoonist, tra cui Staino e Vauro,  che hanno prestato la loro creatività per sostenere le ragioni del SI promosse dal WWF per il referendum sulle trivelle del 17 aprile. 

Con lo slogan "NON FATECI RIDERE" la 'serie' umoristica viene lanciata il primo aprile, nel giorno 'simbolo' dell'ironia e dello scherzo, e durerà per tutta la campagna referendaria. 

A fianco delle vignette il WWF propone anche 5 ragioni del SI che smontano alcuni dei principali punti avanzati dal fronte del NO, come la sicurezza degli impianti, il rischio di inquinamento, la durata delle concessioni.   

La prima vignetta è firmata da Pietro Vanessi, pubblicitario, umorista, vignettista e illustratore e docente di Art Direction e Comunicazione presso lo IED e che ha più volte collaborato con il WWF. Tra gli amanti dei cartoon è conosciuto con la sigla PV.

LE 5 'BUFALE' DA SMONTARE

1)      Fronte del NO -  la norma che si vuole abrogare consente solo ai giacimenti già esistenti entro le 12 miglia di continuare l'attività produttiva sino all'esaurimento dei giacimenti.

Le ragioni del SI – la fascia offlimits delle 12 miglia è stata creata per difendere i nostri mari e le nostre coste e quindi è giusto che l'attività estrattiva termini quando finisce la concessione, come vuole l'Europa.

2)      Fronte del NO – i nostri impianti industriali, progettati e realizzati dalla tecnologia italiana, sono tra i più sicuri al mondo.

La ragioni del SI -  Il disastro del 2010 alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon ha provocato il più grave inquinamento marino mai registrato nei mari USA. Gli Stati Uniti sono notoriamente la prima potenza tecnologica su scala globale.

3)      Fronte del NO – se vince il SI si dovrebbe interrompere l'attività estrattiva alla scadenza prevista dalla concessione, lasciando nel sottosuolo gli idrocarburi non ancora estratti.

Le Ragioni del SI - prolungare le concessioni oltre il termine dei 30 anni viola, semplicemente, le norme comunitarie ed è una bomba ad orologeria per l'ambiente.

4)      Fronte del NO -  attorno alle piattaforme c'è stato un ripopolamento della fauna marina e di alcune specie in estinzione.

Le ragioni del SI – L'onda nera del petrolio uccide pesci e cetacei e spezza il volo degli uccelli marini e soffoca di catrame i fondali e le coste, producendo per decine di anni effetti cancerogeni e mutageni. Anche durante l'attività di routine delle perforazioni petrolifere e a gas alto è l'inquinamento di sostanze chimiche dannose per tutti gli organismi viventi. Più che salvare le specie in estinzione, estinguono le specie.

5)      Fronte del NO -  E' grave che a promuovere il referendum non siano stati i movimenti ambientalisti ma le Regioni che, come istituzioni, dovrebbero garantire lo sviluppo e l'occupazione.

Le ragioni del SI -  Le Regioni hanno proposto i quesiti perché il Governo ha tentato in ogni modo di eludere le competenze concorrenti in materia energetica che sono riconosciute loro dalla Costituzione. Ed è la Corte Costituzionale che ha riconosciuto le loro ragioni. Sviluppo è anche la in difesa delle 60mila persone che lavorano nel settore della pesca e  dei 47 mila esercizi del turismo costiero.

Roma, 1 aprile 2016
IL SITO DEL WWF PER IL REFERENDUM TRIVELLE -
http://www.wwf.it/unmaredisi.cfm
WWF Italia su TW: @WWFitalia



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giovedì 31 marzo 2016

Concorso a cattedra: salgono a 10 i provvedimenti d'urgenza del Tar Lazio

Concorso a cattedra: salgono a 10 i provvedimenti d'urgenza del Tar Lazio che inseriscono centinaia di esclusi. Laureati, ITP, diplomati magistrale indirizzo linguistico 

 

Con decreti monocratici n.1430, 1451, 1453, 1454, 1461-66, grazie alle misure cautelari, diversi insegnanti e candidati che hanno presentato le domande cartacee perché esclusi dal sistema on line, in attesa della discussione in Camera di consiglio del prossimo 21 aprile, possono partecipare alle prove scritte, mentre sono in corso di deposito i ricorsi patrocinati dall'Anief per più di 25mila aspiranti . 

 

A tal proposito, il sindacato ricorda che sono stati prorogati i termini per aderire al ricorso avverso l'esclusione dalla procedura concorsuale. Entro il 06/04 dovranno pervenire le ultime adesioni previo invio della domanda cartacea al USR di riferimento entro la data perentoria del 30/03. 

 

Infine, si ricorda che sarà sempre possibile aderire al ricorso avverso la tabella valutazione dei titoli fino alla pubblicazione dell'esito degli scritti.

 

Per i corsi di preparazione organizzati da Eurosofia, si potrà sempre svolgerli in modalità on line.

 



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martedì 29 marzo 2016

Aggiornarsi subito su fisco, previdenza e lavoro: arriva il nuovo Compendio Inaz 2016

È uscita l'ultima edizione della pubblicazione più usata dagli specialisti del personale. Abbinata al servizio online e all'app consente di avere sempre sotto mano le ultimissime novità giuslavoristiche

 

Anche quest'anno arriva in libreria e online il Compendio Inaz sulle norme del lavoro, del fisco, e della previdenza. Dal 1957 il Compendio Inaz è lo strumento di riferimento per chi si occupa di amministrazione e gestione delle risorse umane. Un aiuto indispensabile per districarsi fra le norme giuslavoristiche: sempre al passo con i tempi, oggi è affiancato dal Compendio online e dall'app per dispositivi mobili, che garantiscono un tempestivo aggiornamento sulle norme che disciplinano il lavoro dipendente e i relativi adempimenti fiscali e previdenziali.

 

Il Compendio 2016, a cura del Centro Studi Inaz con la collaborazione di Luciano Rimoldi, è aggiornato ai decreti attuativi del Jobs Act, alle ultimissime novità della Legge di Stabilità 2016 e alle circolari di approfondimento dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate.

È uno strumento chiaro e conciso, con un'impostazione operativa orientata a dare soluzioni pratiche per i tanti problemi che si presentano nella realtà lavorativa di tutti i giorni. La divisione in sezioni (Lavoro, Previdenza, Dirigenti e Fisco) consente di consultare i contenuti in modo semplice e rapido. Il Compendio è un concentrato dell'esperienza e del know-how del Centro Studi Inaz, struttura dialoga con imprese e professionisti avvalendosi dei migliori esperti.

 

La monografia cartacea si affianca al Compendio online, fornito a chi si abbona alla rivista l'Informatore Inaz: uno strumento fondamentale per rimanere allineati con cadenza trimestrale a tutte le novità.

Completa l'offerta l'app del Centro Studi Inaz, disponibile su Apple Store e Google Play, per accedere con i dispositivi mobili a tutti i contenuti del Centro Studi Inaz: Informatore, Compendio e video multimediali e podcast per una formazione professionale completa.

 

Compendio Inaz 2016

Norme del lavoro e amministrazione del personale

a cura del Centro Studi Inaz

con la collaborazione di Luciano Rimoldi

29,00 €

Si può acquistare online sullo shop Inaz: www.inaz.it

 

Inaz Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l'amministrazione e la gestione delle risorse umane. Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila clienti fra aziende, pubblica amministrazione, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione. La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano.



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