CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news sulla Normativa

Cerca nel blog

lunedì 23 settembre 2019

Amianto: INPS condannata dalla Corte di Appello di Bari al risarcimento contributivo per esposizione alla fibra killer di un tecnico di terra Alitalia

Amianto: INPS condannata dalla Corte di Appello di Bari al risarcimento contributivo per esposizione alla fibra killer di un tecnico di terra Alitalia

L'Avv. Ezio Bonanni, difensore del lavoratore e presidente ONA: "questa sentenza apre un nuovo filone sul riconoscimento dei diritti di coloro che hanno lavorato in Alitalia, anche come piloti"

 

Bari, 23 settembre 2019 – Il Presidente della Corte di Appello di Bari, Sebastiano L. Gentile, sconfessa il Tribunale di Trani, riforma la sentenza di I grado e condanna l'INPS ad accreditare le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto del dipendente Alitalia G.M. ai fini del prepensionamento. Il tecnico, ancora in vita, è stato esposto ad amianto utilizzato nella componentistica degli aeromobili, dalle guarnizioni, alle coibentazioni, alla struttura, compreso il vano motore, tanto da determinare un'elevata condizione di rischio che supera la soglia di 100 fibre/litro per una media giornaliera di 8 ore lavorative, per un periodo ultradecennale. "Nonostante il Tribunale di Trani avesse inizialmente negato il diritto all'indennizzo contributivo e quindi al prepensionamento, la pronuncia della Corte di Appello di Bari apre un nuovo filone sul riconoscimento di questi diritti per coloro che hanno lavorato in Alitalia, anche come piloti" – commenta l'avv. Ezio Bonanni, legale del lavoratore, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto e componente della Commissione Nazionale Amianto del Ministero dell'Ambiente. "In Puglia vi è un comportamento discutibile dell'INPS che nega il diritto al prepensionamento, e cioè l'applicazione dell'art. 13, comma 8 L. 257/92, per i lavoratori esposti ad amianto e che, per loro fortuna, non si sono ancora ammalati – prosegue – "come ONA siamo operativi sul territorio ormai da 11 anni e abbiamo intensificato sempre più la nostra attività in questa regione perché i problemi sono sempre gli stessi: condizione di rischio, aumento delle patologie da amianto, difficoltà ad ottenere da INPS e INAIL la tutela dei diritti dei lavoratori e dei familiari delle vittime".

L'ONA ha diverse strutture operative in Italia e si avvale della collaborazione del Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale tra i massimi esperti mondiali nella ricerca sul mesotelioma. Tutti i cittadini possono rivolgersi all'associazione attraverso il numero verde 800 034 294. 



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 17 settembre 2019

Legalità: Il Patto dei sindaci per la cura e la bellezza delle città

Legalità: Il Patto dei sindaci per la cura e la bellezza delle città

 

 

L'iniziativa di Anci e Legambiente parte dal paese di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso 9 anni fa. È aperta a tutti i primi cittadini che possono inviare la loro adesione scrivendo alla mail dedicata pattoperlabellezza@anci.it .

 

"Il manifesto per la bellezza che abbiamo immaginato è un patto dei sindaci che formalizza quell'impegno che è naturale per chi, come noi, ama il territorio del quale si occupa: la cura della bellezza e, per raggiungerla, l'attenzione ai beni comuni che compongono lo spazio urbano che ci è affidato, è l'oggetto di questo patto. Una intesa di mutuo sostegno dei sindaci per la difesa della bellezza e della legalità. L'obiettivo è individuare e adottare misure concrete e condivise per promuovere città pulite, ben pianificate, vivibili e sostenibili, città che non lascino indietro nessuno". Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci, lanciando la campagna di adesioni per il "Patto per la cura e la bellezza delle comunità", promosso dall'Anci con il Comune di Pollica, Legambiente e Slow Food Italia. Un Patto già sottoscritto da decine di sindaci. Tra loro Luigi de Magistris (Napoli), Beppe Sala (Milano), Dario Nardella (Firenze), Valeria Mancinelli (Ancona), Jacopo Massaro (Belluno) e Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), ma anche da cinquanta amministratori di Comuni medi e piccoli di tutta Italia che hanno partecipato al lancio dell'iniziativa organizzata in occasione della consegna del premio Vassallo, in memoria del sindaco pescatore di Pollica (Salerno) assassinato nove anni fa.

 

Per inviare la propria adesione basta scrivere alla mail dedicata pattoperlabellezza@anci.it .

"Questo Patto – ha commentato Decaro – continua la missione del premio Anci dedicato a Vassallo: rendere feconda la missione di tanti sindaci che nelle loro città e nei loro paesi difendono la bellezza e la legalità, traducono la loro passione civile in atti, nelle buone pratiche di una bella politica".

 

 

Roma, 17 settembre 2019



--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 12 settembre 2019

Normativa: AMIANTO, LE INSIDIE CHE SI NASCONDONO NEL NUOVISSIMO DECRETO FER1


DECRETO FER1, È DAVVERO UN ADDIO ALL'AMIANTO?

Appello alla semplificazione. Ecco le insidie che si nascondono nel Regolamento Operativo del GSE per l'iscrizione ai Registri e alle Aste

Il benvenuto al Decreto Fer1 rischia di durare pochissimo all'indomani della pubblicazione del provvedimento sulle fonti rinnovabili che prevede anche l'incentivazione alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici con agevolazioni per quelli installati in sostituzione delle coperture in amianto o eternit che hanno diritto, in aggiunta agli incentivi sull'energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l'energia prodotta. Ma è davvero così semplice l'accesso alle agevolazioni per chiunque decida di sostituire un tetto o una copertura in eternit? «In realtà no- spiega uno dei massimi esperti italiani in materia di fotovoltaico e presidente di Enerqos Energy Solutions Giorgio Pucci-. Purtroppo i tempi necessari all'ottenimento dei titoli autorizzativi sono molto più lunghi rispetto alle scadenze previste dal decreto per avere accesso agli incentivi attraverso le due modalità indicate: l'iscrizione ai registri e la partecipazione alle procedure d'asta che sono subordinate alla richiesta dei requisiti generali». Occorre ricordare che per l'accesso agli incentivi i bandi sono organizzati in quattro gruppi. Il gruppo A comprende impianti eolici e fotovoltaici di nuova costruzione; il gruppo A-2 impianti fotovoltaici i cui moduli siano installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la rimozione dell'eternit o dell'amianto: in questo caso, la superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa. Il gruppo B include impianti idroelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento; il gruppo C impianti oggetto di rifacimento totale o parziale. Sono, inoltre, potenziali beneficiari gli impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW; quelli oggetto di interventi di potenziamento, qualora la differenza tra la potenza post e pre intervento sia inferiore a 1 MW e, infine, gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW. In riferimento, dunque, al gruppo A-2 spiga ancora Pucci: «Il Decreto Fer1 da una parte ha messo un po' di ordine all'interno del sistema dei registri, che prima non è mai stato sufficientemente funzionale agli obiettivi. Dall'altra, c'è tuttavia da rilevare, in riferimento agli impianti di potenza inferiore a 1MW, che la procedura per la partecipazione alla selezione dei progetti inserita nel Regolamento del GSE è insidiosa se non si dispongono già i requisiti, soprattutto quelli relativi all'ottenimento della SCIA (in media 30/45 giorni) e dell'adeguamento al TICA, Testo integrato delle connessioni attive (circa 60/90 giorni)». I tempi di svolgimento delle procedure decorreranno dal 30 settembre 2019 e, a seguire, ogni 4 mesi fino al 30 settembre 2021, per un totale di 7 bandi per i quali le richieste di iscrizione possono essere inviate esclusivamente nei periodi di apertura. La possibilità di dare un taglio netto all'amianto nel nostro Paese sarebbe realmente determinante per la salute pubblica. Tuttavia, tra l'entrata in vigore del testo (10 agosto scorso) e l'effettiva partenza della "macchina smonta amianto" potrebbe esserci la causa impediente all'effettiva funzionalità del decreto, calcolata sul fattore tempo e relativi termini. «In conclusione, non è corretto dire che gli incentivi siano destinati a chiunque decida di rimuovere il tetto in eternit o coperture varie- chiosa Pucci-. Lo sarebbe se l'appello al nuovo Governo, di semplificazione dei tempi, dei requisiti e delle procedure fosse accolto».



--
www.CorrieredelWeb.it

Normativa: AMIANTO, LE INSIDIE CHE SI NASCONDONO NEL NUOVISSIMO DECRETO FER1


DECRETO FER1, È DAVVERO UN ADDIO ALL'AMIANTO?

Appello alla semplificazione. Ecco le insidie che si nascondono nel Regolamento Operativo del GSE per l'iscrizione ai Registri e alle Aste

Il benvenuto al Decreto Fer1 rischia di durare pochissimo all'indomani della pubblicazione del provvedimento sulle fonti rinnovabili che prevede anche l'incentivazione alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici con agevolazioni per quelli installati in sostituzione delle coperture in amianto o eternit che hanno diritto, in aggiunta agli incentivi sull'energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l'energia prodotta. Ma è davvero così semplice l'accesso alle agevolazioni per chiunque decida di sostituire un tetto o una copertura in eternit? «In realtà no- spiega uno dei massimi esperti italiani in materia di fotovoltaico e presidente di Enerqos Energy Solutions Giorgio Pucci-. Purtroppo i tempi necessari all'ottenimento dei titoli autorizzativi sono molto più lunghi rispetto alle scadenze previste dal decreto per avere accesso agli incentivi attraverso le due modalità indicate: l'iscrizione ai registri e la partecipazione alle procedure d'asta che sono subordinate alla richiesta dei requisiti generali». Occorre ricordare che per l'accesso agli incentivi i bandi sono organizzati in quattro gruppi. Il gruppo A comprende impianti eolici e fotovoltaici di nuova costruzione; il gruppo A-2 impianti fotovoltaici i cui moduli siano installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la rimozione dell'eternit o dell'amianto: in questo caso, la superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa. Il gruppo B include impianti idroelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento; il gruppo C impianti oggetto di rifacimento totale o parziale. Sono, inoltre, potenziali beneficiari gli impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW; quelli oggetto di interventi di potenziamento, qualora la differenza tra la potenza post e pre intervento sia inferiore a 1 MW e, infine, gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW. In riferimento, dunque, al gruppo A-2 spiga ancora Pucci: «Il Decreto Fer1 da una parte ha messo un po' di ordine all'interno del sistema dei registri, che prima non è mai stato sufficientemente funzionale agli obiettivi. Dall'altra, c'è tuttavia da rilevare, in riferimento agli impianti di potenza inferiore a 1MW, che la procedura per la partecipazione alla selezione dei progetti inserita nel Regolamento del GSE è insidiosa se non si dispongono già i requisiti, soprattutto quelli relativi all'ottenimento della SCIA (in media 30/45 giorni) e dell'adeguamento al TICA, Testo integrato delle connessioni attive (circa 60/90 giorni)». I tempi di svolgimento delle procedure decorreranno dal 30 settembre 2019 e, a seguire, ogni 4 mesi fino al 30 settembre 2021, per un totale di 7 bandi per i quali le richieste di iscrizione possono essere inviate esclusivamente nei periodi di apertura. La possibilità di dare un taglio netto all'amianto nel nostro Paese sarebbe realmente determinante per la salute pubblica. Tuttavia, tra l'entrata in vigore del testo (10 agosto scorso) e l'effettiva partenza della "macchina smonta amianto" potrebbe esserci la causa impediente all'effettiva funzionalità del decreto, calcolata sul fattore tempo e relativi termini. «In conclusione, non è corretto dire che gli incentivi siano destinati a chiunque decida di rimuovere il tetto in eternit o coperture varie- chiosa Pucci-. Lo sarebbe se l'appello al nuovo Governo, di semplificazione dei tempi, dei requisiti e delle procedure fosse accolto».



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 27 agosto 2019

La Corte dei conti europea esamina nuove tecnologie di produzione/ trattamento delle immagini ai fini del monitoraggio della PAC



Lussemburgo, 27 agosto 2019

La Corte dei conti europea esamina nuove tecnologie di produzione/ trattamento delle immagini ai fini del monitoraggio della PAC

La Corte dei conti europea sta svolgendo un audit per valutare l'uso da parte dell'UE delle nuove tecnologie di produzione/trattamento delle immagini ai fini del monitoraggio della politica agricola comune (PAC). In particolare, esaminerà il sostegno fornito dalla Commissione europea e le pratiche in uso negli Stati membri e analizzerà le problematiche che ostacolano un'applicazione più rapida e diffusa di queste nuove tecnologie.

Ogni anno, gli Stati membri effettuano circa 900 000 controlli in loco sugli aiuti dell'UE nel settore agricolo. Tali controlli coprono tuttavia solo il 5 % dei richiedenti. Le nuove tecnologie di produzione/trattamento delle immagini, invece, possono fornire prove più complete delle attività agricole realmente svolte dagli agricoltori e della loro conformità alle norme della PAC.

La Corte ha pubblicato una rassegna preliminare all'audit sulle nuove tecnologie di produzione/trattamento delle immagini ai fini del monitoraggio agricolo. Questo tipo di documento fornisce ragguagli su un compito di audit in corso e intende costituire una fonte di informazione per tutti coloro che sono interessati alla politica o ai programmi oggetto dell'audit.

L'uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio dovrebbe anche accrescere l'efficacia delle future misure climatiche e ambientali della PAC. Potenzialmente, può anche ridurre i costi dei controlli negli Stati membri, esaminando al contempo un numero maggiore di beneficiari.

Da circa due anni, il programma dell'UE che si avvale del satellite Sentinel di Copernicus fornisce immagini ad alta risoluzione disponibili gratuitamente. I dati forniti dal satellite possono facilitare i controlli concernenti, ad esempio, l'attività agricola svolta sulle parcelle, la classificazione delle colture o talune aree di interesse ecologico. La Commissione e gli Stati membri stanno promuovendo anche altri progetti, che prevedono l'uso di foto geo-referenziate e di droni e soluzioni per il monitoraggio dei terreni. Tutti offrono opportunità per monitorare la PAC in un modo più completo, efficace ed efficiente sotto il profilo dei costi.

L'audit della Corte valuterà se la Commissione europea e gli Stati membri abbiano preso provvedimenti per sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie in materia di immagini per il monitoraggio della PAC. In particolare, analizzerà se:

  • la Commissione abbia incoraggiato l'impiego diffuso delle tecnologie in questione;
  • gli Stati membri abbiano preso provvedimenti per porle in atto.

L'audit prevede anche visite informative in quattro Stati membri che hanno iniziato a utilizzare le immagini satellitari per il monitoraggio della PAC, ossia Belgio, Danimarca, Italia e Spagna.

 

Nota agli editori

La pubblicazione della relazione di audit è prevista per l'inizio del 2020.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 20 agosto 2019

Donazione organi, firmato il regolamento sul Sistema informativo trapianti (Sit). Giulia Grillo: “Dopo 20 anni passaggio fondamentale per l’applicazione della legge sul silenzio-assenso”

Donazione organi, firmato il regolamento sul Sistema informativo trapianti (Sit).

Giulia Grillo: "Dopo 20 anni passaggio fondamentale per l'applicazione della legge sul silenzio-assenso"

 

 

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato il decreto ministeriale che contiene le norme del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit), previsto dalla legge n. 91 del 1° aprile 1999, che regola il principio del silenzio-assenso sulla donazione di organi.

 

"Abbiamo finalmente sbloccato dopo vent'anni un passaggio fondamentale per l'applicazione del silenzio-assenso previsto dalla legge sulla donazione degli organi approvata nel 1999, ma rimasto lettera morta. Due decenni sono troppi per attuare una legge di civiltà di cui il Paese ha bisogno. Potranno così essere salvate molte più vite, ma per farlo i cittadini  devono essere adeguatamente informati e consapevoli e per questo lanceremo una nuova campagna informativa" dichiara il ministro Grillo.

 

Il Sit regolamenta la tracciabilità e la trasparenza dell'intero processo di donazione-prelievo-trapianto di organi. Il decreto ministeriale contiene anche disposizioni relative al Registro nazionale dei donatori di cellule per la procreazione medicalmente assistita eterologa, prevista dalla legge 190 del 2014.

 

Nei prossimi mesi inoltre saranno attuate le altre prescrizione della legge 91/1999, cioè l'adeguamento dell'Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana) in tutte le aziende sanitarie.

giovedì 15 agosto 2019

VIOLENZE: UECOOP, 300MILA ANZIANI IN CASE RIPOSO, BENE CONTROLLI

VIOLENZE: UECOOP, 300MILA ANZIANI IN CASE RIPOSO, BENE CONTROLLI

Con aumento longevità cresce bisogno cure e assistenza qualificata per la terza età

 

Con 300 mila anziani in casa di riposo in Italia bene i controlli delle forze dell'ordine per evitare abusi e illegalità. E' quanto afferma Uecoop, l'Unione europea delle cooperative, su dati Sistan in relazione all'indagine della polizia che ha portato all'arresto 9 operatori di una struttura assistenziale di Rovigo accusati di maltrattamenti agli anziani ospiti. L'aumento della speranza di vita con l'invecchiamento della popolazione fa crescere il ruolo delle residenze per la terza età – sottolinea Uecoop – a fronte di una disponibilità di posti letto che in Italia è la metà di quella della Francia ed appena 1/3 rispetto alla Germania evidenzia Uecoop su dati Isimm. E' quindi sempre più importante da un lato garantire una risposta alla maggiore richiesta di assistenza e dall'altro – rileva Uecoop - puntare sulla formazione di personale altamente qualificato sia per le conoscenze tecniche che per l'approccio psicologico e la consapevolezza di un ruolo che va aldilà della semplice figura infermieristica. 

 

Anche perché con oltre 4,3milioni di persone over 80 nel 2019, +3% rispetto all'anno prima – evidenzia Uecoop – lo scenario è quello di una società con una componente anziana importante che ha bisogno di cure e servizi a fronte di network familiari con minori capacità di assistenza rispetto ai parenti più avanti negli anni e con maggiori problemi di autosufficienza. In base agli ultimi dati disponibili – spiega Uecoop –1 anziano su 3 ha gravi difficoltà a prepararsi da mangiare, fare la spesa, prendere le medicine, pulire la casa, mentre addirittura più dell'11% ha problemi a prendersi cura di se stesso: dal fare il bagno o la doccia a sdraiarsi o sedersi sul letto fino a indossare abiti o svestirsi. Una situazione – afferma Uecoop – che impone di organizzare un sistema di welfare in grado di soddisfare la domanda di assistenza e servizi delle famiglie italiane potenziando la collaborazione fra il settore pubblico e quello privato.

 

Una crescita della domanda di assistenza che ha già portato a un aumento del 40% dei posti letto nelle case di riposo private nel decennio compreso fra il 2006 e il 2016 con rette che vanno in media dai 1.500 ai 3.000 euro al mese – rileva Uecoop – mentre 500 milioni di euro sono state investititi negli ultimi anni da parte di società italiane e straniere per comprare strutture fra Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana. Le dinamiche demografiche in corso impongono una riorganizzazione complessiva del sistema di welfare a livello nazionale considerando che – conclude Uecoop – gli anziani non autosufficienti diventeranno 5 milioni nel prossimo decennio.



--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 1 giugno 2019

GF Legal: sentenza cannabis avrà impatto su decine di migliaia di lavoratori del settore. Danneggiati soprattutto i titolari

GF Legal: sentenza cannabis avrà impatto su decine di migliaia di lavoratori del settore. Danneggiati soprattutto i titolari

La sentenza della Cassazione sulla cannabis light ha decretato ieri che vendere i derivati della cannabis rappresenta un reato, aggiungendo "salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante". Una decisione che potrebbe avere dei riflessi importanti anche sul fronte occupazionale? L'avvocato Mario Fusani dello studio GF Legal ritiene che "l'impatto di questa sentenza potrebbe interessare alcune decine di migliaia di persone in Italia, al di là delle effettive motivazioni che non sono ancora note e che potrebbero meglio tarare la portata della sentenza. I lavoratori coinvolti da questa decisione spaziano dai coltivatori, agli esercizi commerciali che vendono il prodotto. La maggioranza è rappresentata da piccole imprese, considerato che i grandi gruppi della grande distribuzione pare non si fossero ancora impegnati in questo comparto. Rispetto ad alcuni anni fa, la modifica introdotta dal cosiddetto Jobs Act di renziana memoria sicuramente permette di applicare alcuni ammortizzatori sociali anche alle piccole imprese (fino al 2015 escluse) che subiranno le conseguenze di tale sentenza. In tal senso, il diritto alla Naspi, la vecchia indennità di disoccupazione, dovrebbe essere percepibile anche se l'estrema giovinezza del settore non consentirà di puntare al periodo massimo di 12 mesi di assegno, considerato che il medesimo è proporzionale all'anzianità. Da questi strumenti, però, saranno esclusi i diretti titolari delle micro aziende, che non sono lavoratori subordinati. E ciò vale sia per le imprese agricole familiari, sia per gli esercizi commerciali. Anche da un punto di vista sociale, per l'estrema frammentazione del comparto sarà difficile immaginare una mobilitazione efficace che porti il Ministero dello Sviluppo Economico o il Ministero del Lavoro ad aprire un tavolo di confronto. A parte qualche prevedibile mobilitazione, il dubbio consiste nel capire se in termini sia di "popolazione" sia di durata della mobilitazione si raggiungeranno dei livelli tali da far muovere l'apparato esecutivo affinché questo intervenga con un ulteriore supporto sul fronte dell'occupazione. Ciò ovviamente a prescindere dalle eventuali iniziative sul merito della questione, la legittimità o meno dell'uso della cannabis, che indirettamente potrebbero avere impatto anche sui lavoratori comunque addetti".




--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 20 maggio 2019

Pratica commerciale scorretta. Escluso il controllo dell’Antitrust sull’attività di recupero crediti

Pratica commerciale scorretta:Escluso il controllo dell'Antitrust sull'attività di recupero crediti



Il Consiglio di Stato, irrompendo rispetto a innumerevoli precedenti adottati per la stessa materia, in un procedimento patrocinato dall'Avv. Gelsomina CIMINO, ha infine riconosciuto che L'Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato non ha competenza circa l'applicazione di sanzioni a carico di società di recupero di crediti, già assoggettate al rilascio di apposita Licenza di Polizia (art. 115 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) ad opera della Questura.

Con la Sentenza n. 3102 pubblicata il 13.05.2019 la Sezione Sesta del Consiglio di Stato ha così definitivamente risolto la vicenda che ha visto come protagonista l'Agenzia Riscossioni Esattoria con sede in Roma, tacciata da più parti di essere la "FINTA" Agenzia delle Entrate, vanificando in tal modo l'opera commissionata da diversi Enti Pubblici, consistita nell'intraprendere attività di recupero crediti, sostituendosi – e in modo assolutamente efficace, con risultati ben superiori ad ogni aspettativa e certo mai conseguiti attraverso gli ordinari canali della riscossione statale – agli Enti normalmente preposti.

I Giudici di Palazzo Spada hanno infatti riconosciuto che "il regolare e corretto esercizio dell'attività in questione è rimessa – non già all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, bensì – all'esame degli organi specificamente preposti al rilascio del titolo autorizzativo ed al controllo di conformità della condotta ad esso"

E ancora, scendendo nel dettaglio delle censure mosse dall'Avv. Gelsomina CIMINO avverso il provvedimento sanzionatorio dell'AGCM, il Supremo Giudice Amministrativo ha escluso che ai destinatari delle lettere denominate "Preavviso di esecuzione" possa essere applicata la speciale disciplina consumeristica dettata dal Codice del Consumo e ciò in accoglimento della tesi offerta per cui, il "trasgressore" di una sanzione amministrativa giammai può assumere la qualifica di "consumatore" ai sensi dell'art. 3 del Codice del Consumo.

Tale impostazione risponde d'altronde, alla scelta legislativa (vds art. 35 del D.L. 50/2017) di attribuire alle amministrazioni locali il potere di affidare ad un soggetto preposto alla riscossione nazionale, il ruolo di "esattore" delle entrate tributarie e patrimoniali dell'Ente.

@Produzione Riservata

Studio Legale Gelsomina Cimino

recapiti: 06.47823397



--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 9 maggio 2019

A Automotive Dealer Day anche confronto con politica. Vanini (Autotorino): a Salvini proposte per nuovo piano normativo

AUTO, ALL'AUTOMOTIVE DEALER DAY ANCHE IL CONFRONTO TRA POLITICA E LA FILIERA CHE VALE 75 MILIARDI DI GETTITO FISCALE

 

VANINI (AUTOTORINO): "AL VICEPREMIER SALVINI LE PROPOSTE PER UN NUOVO PIANO NORMATIVO, A PARTIRE DA DEFISCALIZZAZIONE"

 

(Verona, 9 maggio 2019). Business, ma anche politiche di filiera in primo piano all'Automotive Dealer Day di Quintegia, al via da martedì 14 al 16 maggio a Veronafiere. A partire dal confronto sul settore tra il vicepremier Matteo Salvini e Plinio Vanini, presidente del primo gruppo concessionario italiano, in programma nel corso della prima giornata alle ore 18.30. "I concessionari italiani – ha detto Vanini – sono i frontmen di un settore che rende il 16% del gettito fiscale del Paese, l'equivalente di 75 miliardi di euro l'anno. Siamo contenti di essere così centrali per le casse dello Stato e l'economia del Paese, ma se vogliamo rimanere tali serve una scossa per reagire a un parco auto che è diventato il più vecchio e più inquinante d'Europa, a un mercato che è tornato in forte recessione, ai recenti provvedimenti che hanno ulteriormente confuso la domanda". Secondo Vanini, l'incontro al Dealer day sarà l'occasione per fare proposte concrete al rappresentante di Governo: "Serve subito un nuovo sistema normativo a tutela del settore e dei dealer sia in ambito nazionale che europeo, ed è ciò che illustreremo al vicepremier Salvini a Verona. Occorre – ha concluso - lavorare sulla fiscalità auto con detrazioni e deducibilità finalmente allineate agli altri mercati europei, ma anche con crediti d'imposta per la sostituzione di veicoli inquinanti, oltre a un piano energetico/infrastrutturale nazionale serio".

Secondo le elaborazioni Quintegia, dal periodo pre-crisi (2007) si vendono il 20% di auto in meno, con una contrazione degli imprenditori della distribuzione auto che a fine anno arriverà a -57% (-28% i punti vendita, 2019 vs 2007). E se l'età media dell'auto è cresciuta fino a 10,9 anni, con oltre 12,4 milioni di vetture ante-euro 4, i dealer in questi anni sono riusciti a operare un cambio di rotta, con una progressiva crescita dei grandi gruppi in grado di sostenere, anche finanziariamente, gli sbalzi del mercato. Business Remix è il tema del 17° Automotive Dealer day, che dedicherà particolare attenzione ai contenuti legati all'elettrico e alle nuove tecnologie. La giornata di apertura dell'evento europeo di riferimento per la distribuzione auto comincia con una conferenza congiunta delle associazioni di settore (Anfia, Federauto e Unrae, ore 14.00) volta, secondo i rappresentanti delle case estere, "a sottolineare la gravità e l'urgenza della situazione". A seguire (ore 16.30), il focus Quintegia sulla mobilità elettrica, sostenibile e intelligente, con Enel X, Mercedes-Benz Italia, MIT Senseable City Lab, Autoscout24 e Cami (Center for Automotive and Mobility Innovation) dell'Università Ca' Foscari. Non mancano, nei 60 appuntamenti in programma fino al 16 maggio, gli incontri con le voci più autorevoli del comparto, come il co-fondatore e presidente di Hyperloop Transportation Tecnologies, "Bibop" G. Gresta e Luca de Meo, presidente di Seat (intervista video).

 


 

AUTOMOTIVE DEALER DAY. Nasce nel 2003 per rispondere alla domanda di formazione e informazione del comparto in seguito all'entrata in vigore della normativa europea per il sistema auto. Il successo della proposta, che già dalla prima edizione registra la partecipazione di 800 operatori del settore, si fonda sulla necessità per il mondo dell'auto di fare dell'informazione un momento di incontro tra professionisti, e del networking un'occasione di formazione. Questo format innovativo, ideato dal presidente Leonardo Buzzavo, chiude il cerchio nel 2008 grazie al coinvolgimento delle case automobilistiche e delle associazioni di marca, un matching inedito tra produttori, reti e filiera che rende l'Automotive Dealer Day l'hub di riferimento per il b2b dell'ecosistema auto in tutta Europa. Con la partecipazione record di 4.500 operatori, nel 2018 la 16^ edizione di Automotive Dealer Day ha registrato la presenza di più del 60% dei concessionari italiani, 15 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria, per un programma di 60 appuntamenti tra assemblee di concessionari, workshop, meeting e incontri con la stampa.

Fisco: Anedda (CNPADC), importante una voce unica della categoria dei commercialisti

Fisco: Anedda (CNPADC), importante una voce unica della categoria dei commercialisti

           Apprezzabile l'iniziativa degli Stati Generali


"Sottolineiamo l'importanza della necessità di una voce unitaria della categoria dei dottori commercialisti nei rapporti con il governo e la politica, voce che non può non essere che quella della massima espressione di tutti i professionisti, cioè il Consiglio Nazionale e il suo presidente, che ha il compito di fare una sintesi delle diverse sensibilità che possano convivere all'interno della categoria". Lo afferma il presidente della Cassa Nazionale di Previdenza dei Dottori Commercialisti (CNPADC), Walter Anedda, commentando i lavori degli Stati Generali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, in corso a Roma al centro congressi La Nuvola.

"Siamo certi che tutta la categoria apprezzi l'iniziativa degli Stati Generali, con la quale si è riusciti a sintetizzare le richieste di attenzione per la salvaguardia e l'evoluzione della nostra professione, e per aver colto l'occasione per un utile confronto con primari esponenti delle forze politiche e del governo, intervenuti all'evento, i quali hanno mostrato una ammirevole capacità di ascolto delle nostre istanze". Il Presidente della CNPADC Anedda, ha infine plaudito alla scelta, annunciata dal Presidente del Consiglio Nazionale, Massimo Miani, di voler avviare una campagna di comunicazione con l'obiettivo di rivisitare il ruolo del dottore commercialista, spesso finora rappresentato con un'immagine stereotipata".

giovedì 25 aprile 2019

Un’Europa più equa e sostenibile è quello che chiediamo ai prossimi parlamentari europei


Un'Europa più equa e sostenibile è quello che chiediamo

ai prossimi parlamentari europei

 

Il movimento del Commercio Equo e Solidale insieme ad altre organizzazioni della società civile

europea, tra le quali CIDSE e FOCSIV, lanciano la campagna "The Fair Times" per chiedere

un'Europa più equa e sostenibile entro il 2024.

 

Milano, aprile 2018 - Cinque organizzazioni europee della società civile hanno unito le forze per sollecitare i prossimi candidati alle elezioni europee sul tema della produzione e del consumo responsabili. The Fair Times è la campagna che le unisce in vista delle elezioni del 26 maggio 2019 che rinnoveranno il Parlamento europeo fino al 2024.

Sergi Corbalán, direttore esecutivo del Fair Trade Advocacy Office (FTAO) spiega: "Abbiamo pensato ad una campagna che parli a nome di molte organizzazioni della società civile europea e che danno voce alle proposte di trasformazione europea per un modello di produzione e consumo sostenibili e responsabili per l'uomo e per il pianeta".

Equo Garantito, Fairtrade Italia, FOCSIV e Associazione Botteghe del Mondo, rilanciano in Italia la campagna "The Fair Times" promossa a livello europeo dal Fair Trade Advocacy Office, da IFOAM – organizzazione per l'agricoltura biologica, CIDSE (International family of Catholic social justice organisations), RIPESS Europe (la rete Europea per la promozione dell'economia solidale e sociale) ed ECOLISE (la rete europea delle iniziative di comunità sulla sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico) per agire sui candidati e le candidate italiani.

La coalizione ha redatto e promosso "The Fair Times" un giornale ambientato nel 2024, anno nel quale terminerà il prossimo mandato legislativo, e ha l'obiettivo di fornire molti esempi di cosa può essere trasformato in termini di politiche adottate dall'Unione Europea per raggiungere la sostenibilità nella produzione e nei consumi.

Gli strumenti della campagna sono stati realizzati per i candidati al fine di fornire ispirazione per azioni concrete da realizzare una volta eletti al Parlamento Europeo. Si parla di tematiche come l'agricoltura biologica, la finanza etica e le iniziative locali per promuovere gli acquisti pubblici. Il giornale descrive le diseguaglianze e le differenze di potere nelle filiere produttive, promuove la solidarietà sociale delle imprese e richiama l'attenzione sull'azione di difesa delle risorse naturali costantemente minacciate.

Giovanni Paganuzzi presidente di Equo Garantito afferma che: "l'impegno delle organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale per la costruzione di una società più giusta e sostenibile è sempre stato al centro delle nostre attività. L'attivazione e il dialogo con le istituzioni sui temi chiave dello sviluppo locale e globale è una delle strade da perseguire per promuovere politiche di cambiamento anche a livello Europeo".

"Interpretare la sostenibilità dalla parte degli agricoltori è la sfida che il prossimo Parlamento europeo dovrà affrontare: il commercio equo certificato si impegna da sempre per creare le condizioni affinché i contadini siano più forti e in grado di sostenere produzioni nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici", spiega Giuseppe Di Francesco, presidente di Fairtrade Italia.

"Focsiv è impegnata da tempo nell'accompagnare le comunità più povere e vulnerabili a migliorare le loro condizioni di vita, e ciò richiede un forte impegno a trasformare un sistema di produzione e consumo che sfrutta le loro risorse in modo sostenibile. È per questo che le prossime elezioni del Parlamento europeo rappresentano un momento di cittadinanza attiva: i candidati dovranno informare sui loro programmi politici di trasformazione di un modello di produzione e consumo ingiusto e insostenibile, per rispondere alla crescente pressione dei giovani e delle comunità sfruttate."  sottolinea Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.

"L'occasione delle elezioni europee è importante e imprescindibile per un futuro più equo, con una maggiore giustizia sociale. Le decisioni politiche sono l'ossatura istituzionale delle buone pratiche dei territori che le organizzazioni di commercio equosolidale promuovono. È fondamentale quindi, rilanciare il ruolo centrale delle istituzioni europee, come attivatori dei processi di sviluppo sostenibile, l'unico possibile per l'uomo e per il pianeta", conclude Massimo Renno, presidente di Associazione Botteghe del Mondo.

Le elezioni europee sono un momento decisivo in cui i cittadini e la società civile possono far sentire la propria voce votando e mettendo al centro temi fondamentali per lo sviluppo dell'Europa. Attraverso la promozione delle buone pratiche che esistono in Europa e chiedendo una maggiore attenzione per le politiche ambientali, l'obiettivo della campagna è motivare i candidati a capire l'impatto degli attuali modelli di produzione e consumo. In tal senso, se eletti, attraverso il loro impegno ci potranno essere cambiamenti reali del processo decisionale a livello europeo.

The Fair times è stato realizzato grazie al contributo dei partner del network sopra citato e nell'ambito del progetto "Trade Fair Live Fair" EC-finanziato dalla EU Development Education and Awareness-Raising Programme. 


--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *