CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news sulla Normativa

Cerca nel blog

martedì 26 gennaio 2016

Unioni Civili, Cirinnà (PD) ad Effetto Giorno su Radio 24: "Anche se passa la stepchild, il gruppo PD voterà sì al DDL" "Al family day ci sarà una bellissima piazza" "Maroni può fare quello che ritiene, gli Italiani vogliono fatti"

"Il gruppo all'unanimità ha deciso che, indipendentemente dall'unico punto divisivo che ancora resta, quello sulla genitorialità, il voto finale sarà favorevole. Quindi 120 senatori del PD voteranno sì al ddl 2081". 

Così la senatrice Monica Cirinnà, autrice del DDL sulle unioni civili, commenta a Effetto Giorno su Radio 24 l'esito del voto di oggi all'interno del gruppo dei senatori del PD: "L'impegno è quello che qualunque cosa accada, facendo comunque il massimo sforzo di unità sull'articolo 5, il voto finale sarà sì per tutti. Dopo due anni di lavoro e quattro stesure del testo il PD ha trovato un punto di unità su un impianto generale sia del titolo 1, le unioni civili, sia sul titolo 2, diritti dei conviventi di fatto. Noi parliamo sempre di unioni civili tra persone dello stesso sesso, ma questa legge riconoscerà anche le convivenze more uxorio". 

Si avvicina il family day, come lo vede? "Sarà una bellissima piazza, così come lo sono state le 90 piazze arcobaleno d'Italia. Sarà una piazza in cui ognuno porta un contributo a questa discussione, spero che non sia una piazza di rabbia e di divisione, ma una piazza  che unisce chiunque vuole diritti per le famiglie. Negli ultimi vent'anni il welfare di questo Paese non ha sostenuto le famiglie tradizionali, eterosessuali con figli e ha negato i diritti alle famiglie arcobaleno e di coppie dello stesso sesso. Il risultato di questa discriminazione è niente per nessuno. Forse è ora di uscire da questa logica e unirci perché le famiglie sono uguali e vanno tutte sostenute". 

Infine sulla decisione del presidente della Lombardia, Roberto Maroni, di accendere le luci del Pirellone per il family day e l'annuncio dato a Radio 24 di voler accendere anche l'altro palazzo della Regione: "Io in questo momento rappresento il legislatore - dice Cirinnà - e tutti coloro che vogliono dare un riconoscimento serio e di diritti alle famiglie arcobaleno. Maroni può fare quello che ritiene, io penso che gli italiani vogliono concretezza, diritti e leggi applicabili da subito. Tutto il resto è chiacchiera."


--
www.CorrieredelWeb.it

Incentivi, agevolazioni e bonus 2016 per singoli e famiglie. Scheda pratica dell'ADUC - Associazione Diritti Utenti e Consumatori

Firenze, 26 Gennaio 2016. Per il 2016 sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni del 2015. Ci sono alcune novità, soprattutto introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015), che è intervenuta rifinanziando alcune iniziative e aggiungendo o modificandone altre.

Tra le novità assolute l'istituzione della CARTA FAMIGLIA per famiglie con almeno tre figli a carico a basso reddito, per godere di sconti su acquisti di beni e servizi e riduzioni tariffarie su servizi pubblici. Va ad affiancarsi alle carte acquisti ma per la sua effettiva fruizione occorre aspettare un decreto ministeriale.

Poi un fondo di 290 milioni di euro dedicato all'istituzione di una CARTA "CULTURA" per coloro che diventano maggiorenni nel 2016 utilizzabile per attività culturali (teatro, cinema, concerti, musei, gallerie, etc.), un fondo sperimentale di 250 mila euro per i soggetti separati a cui l'ex coniuge non paga l'assegno di mantenimento, un fondo di 15 milioni di euro per gli studenti di musica per acquistare uno strumento, un fondo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2018 per l'acquisto di libri di testo cartacei o digitali per la scuola dell'obbligo. Tutte iniziative per le quali si attendono disposizioni attuative.

Rifinanziato e ampliato il voucher/bonus per le mamme lavoratrici che fruiscono di asili nido o baby sitting, aperto da quest'anno anche alle mamme imprenditrici.

Viene inoltre istituito un fondo "per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale" di 600 milioni di euro per il 2016 e 1.000 milioni di euro per il 2017, destinato alla realizzazione di piani a rinnovo triennale per interventi di vario tipo a contrasto della povertà. Per il 2016 i fondi sono destinati alla CARTA ACQUISTI, in parte (380 milioni) a quella ordinaria e in parte al rafforzamento e consolidamento di quella sperimentale; per quest'ultima saranno previste priorità per nuclei familiari numerosi e/o con figli disabili e/o con presenza di donne in stato di gravidanza, tutte da definire con prossimi decreti ministeriali.

Incentivi anche per la sostituzione di vecchi camper con mezzi nuovi ed ecologici (di categoria «euro 5» o superiore), con una dotazione totale di 5 milioni di euro. Nessun incentivo statale, per ora, legato all'acquisto di altri tipi di veicoli.

Per quanto riguarda i mutui, note dolenti: non è stato rinnovato il fondo per la sospensione delle rate per 18 mesi e può considerarsi ormai dimenticata (mai attuata) la sospensione prevista dalla Legge di Stabilità 2015 che doveva rendere possibile allungare per tre anni (fino a fine 2017) i mutui in casi particolari.
Rimangono fruibili il fondo di garanzia "prima casa" che ha sostituito da tempo il vecchio fondo "mutui giovani coppie" e che consente di accedere a garanzie statali, e il cosiddetto "plafond casa" con agevolazioni decise dalle banche che aderiscono volontariamente.

Notizie non buone anche per i fondi affitti gestiti localmente dai Comuni: rimane quello destinato specificatamente agli inquilini morosi (cosiddetta morosità incolpevole) mentre non viene rifinanziato il "Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione" relativo in generale a situazioni di difficoltà degli inquilini.

Ancora non operativo il nuovo fondo "nuovi nati" istituito a partire dal 2014 al posto del precedente fondo "credito nuovi nati", con benefici relativi all'accesso al credito. Crediamo a questo punto che lo si ritenga sostituito dal "Bonus bebè" attivo anche nel 2016 poiché introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 relativamente a figli nati o adottati nel triennio 2015/2017.

Invariati i bonus elettricità e gas e il bonus di 80 euro in busta paga.

Altri fondi poi vengono finanziati, quello per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti (2 milioni di euro), quello a sostegno delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare (90 milioni di euro), quello per la cura dei soggetto con disturbo dello spettro acustico (5 milioni di euro), fino a quello sperimentale per il contrasto alla povertà educativa minorile, finanziato dalle fondazioni bancarie. Il fondo per le politiche per la famiglia viene ridotto di 15 milioni di euro a beneficio di un nuovo fondo "per le adozioni internazionali". Gli utilizzi specifici non sono noti e dovranno essere decisi da disposizioni ministeriali.

Per dettagli e approfondimenti si veda la nuova scheda pratica Incentivi 2016: agevolazioni e bonus per gli individui e le famiglie:
http://sosonline.aduc.it/scheda/incentivi+2016+agevolazioni+bonus+individui_23869.php

Rita Sabelli, responsabile Aduc per l'aggiornamento normativo

lunedì 25 gennaio 2016

COMMERCIALISTI CATANIA SU NOVITÀ PROCESSO TRIBUTARIO

L'analisi dell'Ordine Commercialisti di Catania insieme all'Agenzia delle Entrate

 

PROCESSO TRIBUTARIO: IN CALO IL NUMERO DEI RICORSI IN COMMISSIONE

 

Il D.Lgs 156/2015 ha esteso lo strumento della mediazione a tutti gli Enti impositori

 

CATANIA – In Italia il numero di ricorsi contenziosi in Commissione tributaria è in notevole riduzione, anche grazie al cosiddetto strumento della "mediazione tributaria". Un trend positivo destinato a migliorare per mezzo delle novità introdotte dal decreto legislativo n. 156/2015, «che estende l'istituto della mediazione a tutti gli Enti impositori, non più solo all'Agenzia delle Entrate» ha spiegato il presidente dei Commercialisti di Catania Sebastiano Truglio.

L'Ordine professionale di categoria ha infatti organizzato un incontro di aggiornamento sul tema, favorendo il confronto tra professionisti e pubblica amministrazione. È intervenuto infatti anche il capo dell'Ufficio Legale dell'Agenzia delle Entrate di Catania Alessandro Wancolle.

«L'innovazione legislativa avviata – ha sottolineato il vicepresidente dell'Ordine Mario Indelicato – rappresenta una novità nel campo del contenzioso tributario. Attraverso il potenziamento della mediazione il legislatore tende a una maggiore efficienza del processo tributario, con l'obiettivo definire in mediazione le cause di valore inferiore a 20mila euro, che rappresentano circa il 70% del contenzioso tributario, e di portare in Commissione solo i casi più complessi».

Coordinati da Francesco Battaglia, presidente della Commissione di Studio Contenzioso Tributario dell'Ordine, i relatori intervenuti hanno delineato gli aspetti giuridici e tecnico-operativi della nuova disciplina. Al tavolo: i componenti della stessa Commissione Andrea Corviseri e Cateno Maccarrone, e il capo team Ufficio legale dell'Agenzia delle Entrate di Catania Filippo Calì.



--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 23 gennaio 2016

REDDITO DI DIGNITA' E POLITICHE PER L'INCLUSIONE SOCIALE: LE PROPOSTE ANCI PUGLIA SUL DDL REGIONALE 116/2015

Anci Puglia, in sede di audizione odierna in 3^ Commissione Consiglio regionale, ha presentato una serie di proposte e osservazioni al DDL n. 116 del 30.11.15 “Reddito di dignità e politiche per l’inclusione sociale”.  Per l’Associazione dei Comuni pugliesi, presente Michele Lamacchia, componente Comitato Direttivo regionale, delegato dal presidente Sen Luigi Perrone.

L’Anci, pur esprimendo parere favorevole sull’impianto generale della norma, sottolinea la necessità di un fattivo, imprescindibile e sistematico coinvolgimento dell’Associazione, e quindi dei Comuni e degli Ambiti territoriali sociali, nelle varie fasi della gestione del beneficio economico: procedura  presentazione domande, istruttoria, ammissione e assegnazione.

In merito alle risorse, al fine di supportare gli Ambiti sociali di zona nell’espletamento delle attività previste dalla presente legge, l’Anci chiede l’attribuzione agli stessi ambiti di un importo pari al 2% del riparto di cui al comma 4 dell’art. 8 della presente legge.

In tema di requisiti, l’Anci chiede che divenga obbligatoria la sottoscrizione da parte del richiedente e del suo nucleo familiare, di apposito patto individuale di inclusione sociale attiva, per l'adesione al relativo percorso concordato di attivazione e di inclusione sociale attiva. L’Anci inoltre, chiede la sospensione del beneficio nel caso di assunzione a tempo determinato per periodi superiori a tre mesi ed inferiori a sei mesi.

venerdì 22 gennaio 2016

Intervento di Pmi Italia, Laica e Cna Lecce su riforma della Camera di Commercio

Le associazioni PMI Italia  (Piccole e Medie Imprese), CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa) e Laica (Libera associazione degli imprenditori e delle professioni del Salento) in merito ai provvedimenti riguardo al riordino delle Camere di Commercio ed anche in virtù di quanto emerso sulla stampa locale, valutano eccessivo il clima di allarme che si è determinato in mancanza di una effettiva conoscenza dei provvedimenti allo studio del governo.

"La presenza della Camera di Commercio è indispensabile a Lecce. L'ipotesi di un accorpamento con Taranto e Brindisi – secondo i responsabili delle tre Associazioni, svilirebbe le prerogative del nostro territorio. La nostra Camera di Commercio ha già la possibilità di essere autonoma perché ha più di 75mila imprese iscritte, più di quante ne prevede la legge, e ha già provveduto ad effettuare un taglio delle spese. Perdere questo Ente significherebbe abdicare verso altri territori che della provincia di Lecce si potrebbero occupare in modo marginale e la nostra provincia non avrebbe la compiutezza che questo territorio merita. Comprendiamo che il sistema camerale debba essere profondamente riformato, come il resto della Pubblica Amministrazione italiana, nella salvaguardia dei diritti acquisiti dai lavoratori per i quali auguriamo che ci siano misure tendenti a salvaguardare i livelli occupazionali".

Le Associazioni inoltre si riservano di esprimere ulteriori giudizi in seguito ad una consultazione delle imprese aderenti.

PMI ITALIA
CNA Lecce
LAICA

LEGGE DI STABILITÀ: NICOTRA (ANCI), LAVORO COMPLICATO E LABORIOSO PER EVITARE TAGLI, 2016 SEGNA SVOLTA, MA SIA DEFINITIVA

"Il lavoro svolto dall'ANCI sulla Legge di Stabilità è stato determinato e i risultati sono arrivati, dopo tanti anni di tagli: un cambiamento importante nei rapporti con governo e Parlamento". Così il segretario generale dell'ANCI, Veronica Nicotra, intervenuta questa mattina all'incontro territoriale di ANCI Lazio sulla Legge di Stabilità, promosso e organizzato con ANCI e Ifel in collaborazione con il Gruppo 24 Ore.

"Il lavoro di questi mesi – ha detto Nicotra – è stato complicatissimo e laborioso ma alla fine i risultati sono arrivati, come ribadito anche ieri dal presidente Fassino nel corso del Consiglio Nazionale ANCI. Abbiamo raggiunto l'obiettivo, che definirei storico, del superamento del Patto di stabilità che presentava l'ottusità di non permettere ai sindaci di spendere soldi che avevano in cassa: ora si potrà imprimere un effetto molto positivo agli investimenti, grazie al nuovo saldo basato sulla competenza finale".

Il segretario generale ANCI ha poi ricordato come, "grazie a un egregio lavoro politico siamo riusciti a rinviare l'entrata in vigore della legge 243  (sul pareggio di bilancio che per gli Enti locali è rimandata al 2016 n.d.r.), precondizione necessaria al superamento del Patto che poi è arrivato; così come siamo riusciti ad ottenere la compensazione totale del gettito effettivo 2015 dell'imposta prima casa che conta circa 3,7 miliardi".  

A sindaci e amministratori laziali, Nicotra ha sottolineato come si stia lavorando alla risoluzione dell'annosa questione delle spese sostenute dai Comuni sede di uffici giudiziari "su cui – ha rimarcato – registriamo consapevolezza e volontà di risolvere da parte del governo. Parliamo di circa 700 milioni di arretrati, dal 2012 al 2014. La questione è chiusa da un punto di vista normativo, contiamo di chiuderla a breve anche da quello finanziario".

Scorrendo, poi, una serie di altre istanze che hanno ottenuto risposta, come il riconoscimento degli oneri di urbanizzazione su parte corrente, l'anticipazione di tesoreria risolta e l'eliminazione del raddoppio del taglio sulle Città metropolitane, il segretario generale ANCI si è soffermata su due problematiche a cui l'ANCI comincerà a lavorare da subito: il blocco del turn over e le gestioni associate. "Limitare le assunzioni nei Comuni al 25% delle cessazioni è inaccettabile: per questo a breve incontreremo la Funzione Pubblica".

Anche sulle gestioni associate "si lavorerà da subito, partendo dalla nostra proposta che si basa non più su criteri demografici ma su bacini territoriali omogenei. Su questo – ha tenuto però a precisare Nicotra – deve essere chiaro che non è più accantonabile un percorso che porti ad associare le funzioni. Ed è un processo che non riguarda solo i piccoli ma tutti i Comuni. Lavoreremo affinché il tutto avvenga in una sede istituzionale che sancisca l'autonomia dei sindaci sul cosa e come mettere insieme, nella massima condivisione con il governo con cui stiamo discutendo anche della formazione di un gruppo di lavoro specifico che ridisegni l'associazionismo con regole più efficaci ed incentivi a stare insieme più premianti".

Insomma, "il 2016 sarà un anno di forte cambiamento – ha concluso il segretario generale ANCI - e il nostro auspicio è che si consolidi una nuova stagione di svolta definitiva: l'ANCI ce la metterà tutta perché ciò avvenga, per il bene del Paese".

 

Roma, 22 Gennaio 2016

Grandi Marchi e Italia del Vino: bozza decreto attuativo Ocm promozione inadeguata a sostenere competitività aziende

VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI E ITALIA DEL VINO CONSORZIO: PROPOSTA DECRETO ATTUATIVO OCM PROMOZIONE INADEGUATO A SOSTENERE COMPETITIVITÀ DEL SETTORE E DELUDE ASPETTATIVE DELLA FILIERA

 

22 gennaio 2016. "La proposta di Decreto sulle modalità attuative della misura OCM vino Promozione sui mercati terzi che il ministero delle Politiche agricole si appresta a presentare in tutta fretta, la settimana prossima, alla Conferenza Stato-Regioni, pare orientata a inibire più che a favorire la competitività delle imprese vinicole italiane sui mercati internazionali e, ancora una volta, non tiene conto delle istanze e dei dubbi già espressi dalle imprese del settore in questi nove mesi di vana attesa del testo. Un atteggiamento, questo, che stride con le dichiarazioni del Premier Renzi e del ministro Martina di voler sostenere l'agroalimentare con politiche competitive per la crescita dell'export". È questo il commento congiunto dell'Istituto del Vino Grandi Marchi e di Italia del Vino Consorzio, all'indomani della prima diffusione del testo ministeriale, che rimarrà aperto alle osservazioni degli operatori del settore appena poche ore, fino alle 14.00 di oggi.

Per le due compagini, che assieme rappresentano 31 imprese italiane del comparto vino per un fatturato globale di 1,3 miliardi di euro e il 15% dell'export complessivo italiano di settore, il testo proposto conterrebbe anomalie a partire dai "criteri di priorità" fissati per la valutazione dei progetti (art. 11). La norma, infatti, privilegiando progetti destinati a mercati in cui i beneficiari non abbiano "mai" realizzato azioni di promozione con il contributo comunitario, è in contrasto con un principio strategico elementare: proprio sui mercati a più alta intensità competitiva e in grado di assorbire le quote più interessanti delle nostre produzioni (che sono stati destinatari di importanti azioni di promozione negli ultimi anni) viene in questo modo disincentivata e indebolita la pressione di marketing a livello di sistema Paese, ottenendo il risultato di concedere spazio e vantaggi alle imprese di paesi concorrenti. Analogamente i criteri di priorità della misura OCM Promozione, dichiarando di privilegiare i soggetti che non abbiano mai beneficiato in precedenza di tali contributi, finiscono per penalizzare i gruppi di imprese che negli anni hanno svolto con successo il ruolo di apripista per tutto il vino italiano, creando opportunità di sviluppo all'estero anche per aziende meno attrezzate. L'elenco dei criteri di premialità dunque, paradossalmente, si palesa idoneo a impattare negativamente proprio sui fattori di successo di una strategia di crescita sui mercati esteri.

Tra i molti punti critici del decreto anche il mancato raccordo con le norme del nuovo Regolamento europeo sulle misure a sostegno della viticoltura che entrerà in vigore nel maggio prossimo. Se l'impianto normativo resterà quello fatto circolare ieri, osservano le due associazioni, "il decreto sarà un vero e proprio boomerang per le aziende vinicole italiane che, non potendo richiedere anticipi sulla medesima misura senza aver prima completato la rendicontazione e il collaudo dei progetti precedenti (che attualmente richiedono tempi oscillanti tra 6 e 14 mesi), subiranno un effetto paralisi delle proprie iniziative".

Per l'Istituto del Vino Grandi Marchi e Italia del Vino Consorzio: "Questa proposta di Decreto evidenzia una profonda divergenza tra la politica e le aspettative di crescita di un settore che nel 2015 ha aumentato la sua performance all'estero del 6%, raggiungendo i 5,4 miliardi di euro di export*. Un risultato reso possibile grazie all'impegno delle aziende che, nonostante i mille ostacoli burocratici prodotti dalla normativa, continuano a investire proprie risorse, a confrontarsi sui mercati e ad esplorare nuove opportunità di sviluppo. Più che 'tornare alla terra', come auspicato dal presidente Renzi – concludono le due associazioni - c'è bisogno che la politica torni alla realtà, con una qualificata regia nazionale sulla misura OCM Promozione, a concreto sostegno di un settore vitale per l'economia del Paese".

 

*dato preconsuntivo

 

Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi (presidente Piero Mastroberardino): Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca' del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D'Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

www.istitutograndimarchi.it

Italia del Vino-Consorzio (presidente Andrea Sartori): Banfi, Casa Vinicola Sartori, Cantine Lunae, Drei Donà, Ferrari Fratelli Lunelli, Gruppo Italiano Vini, Librandi, Marchesi di Barolo, Medici Ermete, Santa Margherita, Terredora, Zonin 1821.

www.consorzioitaliadelvino.it

         



--
www.CorrieredelWeb.it

Webinar: Software usato e diritto di cessione - 25 gennaio ore 15.00


SOFTWAREUsato
Software usato e diritto di cessione: quando è possibile cedere i software usati
 
icon 25 GENNAIO icon 15.00 - 16.00
 
Non c'è nessun dubbio: la compravendita di licenze software usate è una pratica assolutamente legittima e non viola i diritti spettanti all'autore del software, che ad essa non potrà opporsi. Lo decreta la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 3 luglio del 2012 (causa C-128/11), aprendo le porte al mercato del software "second hand".

Il nostro Webinar vuole offrire un quadro legale completo sulla trasformazione del mondo del software proprietario - che consente alle aziende di estrarre valore dalle immobilizzazioni software e, al contempo, risparmiare sull'acquisto delle licenze - affrontando temi quali le condizioni di legittimità della cessione delle licenze software, le norme sul diritto d'autore applicabili e le modalità di gestione di eventuali audit da parte del software vendor.
 
REGISTRATI AL WEBINAR
Registrati all'evento gratuito online per sottoporre i tuoi quesiti attraverso l'apposita chat.
Gabriele Faggioli
Gabriele Faggioli
Legale - esperto in tematiche legali e contrattuali dell'informatica, dei sistemi di telecomunicazione e dei sistemi informativi - è socio di Partners4Innovation (P4I), società del Gruppo Digital360.

È inoltre Adjunct Professor presso il MIP - Politecnico di Milano, Presidente dell'Associazione italiana per la sicurezza informatica(CLUSIT) e membro del Gruppo di Esperti della Commissione Europea in materia di contratti di cloud computing.
footer
Icon Per ulteriori informazioni contattare la segreteria
organizzativa - email: webinar@digital4.biz
facebook twitter youtube linkedin



--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 21 gennaio 2016

SBLOCCAITALIA, M5S: "BOCCIATURA DELLA CONSULTA ENNESIMO FALLIMENTO DEL PD"

Roma, 21 gennaio 2015 - «Regioni trattate come mero ornamento a un'impalcatura di contratti e decisioni definite nelle stanze di Palazzo chigi. Ecco perché la Corte Costituzionale ha bocciato dichiarandone l'illegittimità ben 4 commi della famigerata legge Sblocca Italia». È il commento dei deputati del M5S della Commissione Trasporti alla sentenza n..7/2016 depositata oggi.

Si tratta di provvedimenti incostituzionali su materie rilevanti come l'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria nonché la tratta ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, come i contratti di programma tra l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) e i gestori degli scali aeroportuali di interesse nazionale.  

«In tutti i modi avevamo cercato di scongiurare l'approvazione del decreto Sblocca Italia" - commenta il parlamentare pugliese M5S, Diego De Lorenzis, capogruppo in Commissione -  e oggi la Corte Costituzionale ci dà ragione: ogni giorno i giudici dell'organo di garanzia della Costituzione demoliscono un pezzo, come già è avvenuto per la riforma delle autorità portuali, del provvedimento contestato ovunque, che rappresenta quindi non solo l'autoritarismo di Renzi, ma anche il disprezzo del PD per la Costituzione Italiana».

Una delle norme censurate della Corte si riferisce all'opera strategica della tratta ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, proprio nel merito della mancanza di "intese" con le Regioni, che devono essere "intese forti" e condotte in base al principio di lealtà.

«La Regione deve essere posta su un piano paritario con lo Stato, con riguardo all'intero fascio di interessi regionali. Renzi invece preferisce la figura dell'uomo solo al comando, come per le scandalose riforme costituzionali e la pessima legge elettorale!  Inoltre  - aggiunge Diego De Lorenzis  - Renzi aveva attribuito al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la redazione del Piano di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria, per individuare le linee ferroviarie su cui intervenire con opere di interesse pubblico nazionale o europeo, senza che sia redatto d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni».

Anche nel settore aereo la Corte boccia senza appello le scelte del Governo: per gli indispensabili Contratti di Programma tra ENAC e gestori aeroportuali, che ricordiamo essere una condizione necessaria per il rilascio della Concessione aeroportuale, Renzi ha arrogato a sè tutte le funzioni senza l'indispensabile coinvolgimento degli enti regionali.

«Purtroppo a farne le spese è il nostro Paese che subisce i capricci e l'ambizione spregiudicata di un Governo che ha creato fin troppi problemi, non solo nel settore dei trasporti.  Ora ci sarà un'ulteriore perdita di tempo per intervenire su tali materie alla luce della recente sentenza costituzionale: questo vuol dire anche un ulteriore danno per l'economia, perché conseguentemente ci sarà inevitabilmente una perdita di competitività delle aziende legate a tali settori, che continuano a essere in un clima di incertezza e inefficienza.  Renzi - conclude il parlamentare pugliese M5S, Diego De Lorenzis - dovrebbe lasciare subito la guida del Paese, prima di Ottobre, evitando anche l'ennesima figuraccia con l'esito referendario sulle riforme Costituzionali: il Paese non ha più tempo per i giochi di potere del PD».

SE LA LOCAZIONE E' NULLA PER MANCATA REGISTRAZIONE, VA RISARCITA L'INDEBITA OCCUPAZIONE

Tanto è stabilito nella sentenza del Tribunale di Taranto del 12 novembre 2015, n. 3546, che ammette la possibilità di richiedere il risarcimento per occupazione di un immobile senza titolo in presenza di un contratto di locazione nullo per mancata registrazione all’Agenzia delle Entrate.

L’art. 1, comma 346, della L. 311/04 (c.d. "finanziaria 2005") dispone che i contratti di locazione e comunque costitutivi di diritti anche personali di godimento di unità immobiliari o di porzioni delle stesse sono da considerarsi nulli se, comunque stipulati, non sono sottoposti alla formalità della registrazione.

Sul punto, la Corte Costituzionale, con le ordinanze di rigetto n. 420/2007 e 389/2008, aveva chiarito come la norma esaminata, sancendo una nullità non prevista dal codice civile, venga elevata dal rango di norma tributaria a quello di norma imperativa, la cui violazione determina la nullità del negozio ai sensi dell’art. 1418, comma 1 (“il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga altrimenti”).

Viene pertanto ribadito il carattere sostanziale della norma denunciata, che non attenendo alla materia delle garanzie di tutela giurisdizionale, non introduce alcun ostacolo all’esercizio del diritto di difesa.

In secondo luogo, ha chiarito che non viene leso il principio contenuto nell’art. 212 dello Statuto del Contribuente, il quale fa riferimento alle disposizioni di rilievo esclusivamente tributario, mentre la disposizione de qua, come si è visto, è da considerarsi norma sostanziale a carattere imperativo.

Risulta di tutta evidenza che siamo in presenza di una detenzione dell’immobile sin dall’origine senza titolo, ossia non esista proprio un contratto (c.d. contratto inesistente); ed in questo caso al proprietario del bene occupato senza il suo consenso spetta il risarcimento del danno, ossia l’indennità di occupazione.

L’iter logico del Tribunale parte dall’art. 1571 c.c., dove il proprietario si obbliga a far godere ad un altro soggetto una cosa mobile o verso un determinato corrispettivo di conseguenza che il proprietario, proprio per la nullità del contratto, ha anche diritto alla restituzione del godimento del bene concesso all’altra parte; tale forma di restituzione che, non potendosi dare in natura, deve avvenire nella forma della restituzione del suo equivalente monetario.

Pertanto, la nullità contrattuale, comporta la nascita del diritto del proprietario alla restituzione del valore economico del godimento del bene concesso all’altra parte, ossia una indennità di occupazione.

Tale diritto quindi va qualificato come obbligo di restituzione per equivalente del godimento del bene e per questa ragione spetta al proprietario, pur avendo concorso con la sua condotta a cagionare l’invalidità del contratto, trattandosi infatti di una forma di ripetizione di indebito e non di risarcimento da illecito.

Quindi il semplice rilascio del bene costituisce uno degli effetti che sono derivati dal contratto nullo; l’altro è costituito appunto dalla concessione del godimento del bene per un periodo di tempo, che pure va ristorato.


Coccanari & Partners è uno studio legale e di consulenza costituito da un team di professionisti orientati nell’assistenza all’impresa, ai privati ed agli organismi di diritto pubblico, la cui formazione spazia dal diritto tributario e societario, al diritto bancario, diritto comunitario, diritto amministrativo,  diritto civile e del lavoro.

Avv. Marcella Coccanari Avv. Sara Di Benedetto Avv. Guido Roma
Viale Parioli n. 91 - 00197 – Roma - Tel. 06.80660055 - contatti@coccanariandpartners.info
Via G. Leopardi n. 10 - 20123 – Milano

Lexmark elogia i piani della Commissione Europea e indica misure per contenere i rifiuti legati alle cartucce di stampa in Europa

Lexmark elogia i piani della Commissione Europea e indica misure per contenere i rifiuti legati alle cartucce di stampa in Europa

L’azienda lancia una “Call to Action” al mercato, chiedendo di contribuire a promuovere il riutilizzo e il riciclo delle cartucce


Milano, 21 gennaio 2016 – Lexmark International, Inc., leader tecnologico globale, lancia un appello al mercato europeo delle cartucce di stampa, chiedendo di sostenere una serie di misure atte a ridurre i rifiuti legati alle cartucce e incoraggiandone riutilizzo e riciclo. Le misure vanno a supporto del Circular Economy Package, un piano d’azione recentemente adottato dalla Commissione Europea, che prevede misure per favorire il passaggio dell’Europa a un’economia circolare.

Lexmark stima che ogni anno circa 30.000-50.000 tonnellate di cartucce di stampa finiscano in discarica, a causa del basso tasso di recupero dai clienti1.  
Lexmark ha compiuto progressi significativi nella riduzione dei rifiuti oltre a incoraggiare costantemente il riutilizzo e il riciclo delle proprie cartucce, grazie al suo avanzato programma Lexmark Cartridges Collection Program (LCCP) per il riciclo, nonché alla disponibilità della linea di cartucce toner più sostenibile dell’azienda, denominata Lexmark Corporate Cartridge, che contiene fino al 90% di componenti riutilizzati.

Lexmark fa anche parte del programma Ellen MacArthur Foundation’s “Circular Economy 100”, una piattaforma globale che riunisce 100 aziende leader di mercato, sorta con l’obiettivo di gestire le problematiche legate al passaggio verso un modello di economia circolare. L’adesione di Lexmark testimonia il costante impegno dell’azienda verso la costruzione di un’economia rigenerativa.
Nel sottoscrivere il Preparatory Consultation on the Circular Economy” della Commissione Europea, Lexmark ha richiesto modifiche legislative e regolamentari per risolvere la questione. Questi cambiamenti sono in linea con l’obiettivo della Commissione di promuovere una crescita economica sostenibile e creare nuovi posti di lavoro. 

Nel documento si afferma che sono necessarie misure volte non solo a favorire la raccolta, il riutilizzo e il riciclo delle cartucce per stampanti in Europa, ma anche a consentire alle imprese che applicano buone norme ambientali, di competere a condizioni paritarie con quelli che non lo fanno.
Lexmark chiede che l’Unione Europea promuova le seguenti iniziative:
  • Che i fornitori offrano ai propri clienti un servizio di ritiro gratuito delle cartucce che immettono sul mercato europeo
  • Che tutte le cartucce di stampa vendute in Europa entro il 2020 includano il 50% di componenti rigenerati o riciclabili
  • Che venga introdotta l’obbligatorietà di criteri ambientali da rispettare tra i requisiti degli appalti pubblici relativi all’acquisto di cartucce di stampa
  • Che vengano promosse rigenerazione e riciclo dei prodotti tramite “user labelling”, in particolare sulle componenti riutilizzate o riciclate
  • Che lo smaltimento delle cartucce per stampanti in discarica o nell’inceneritore senza recupero di energia venga reso illegale, offrendo ai fornitori incentivi per raccogliere e riutilizzare i loro prodotti.
Lexmark ha proposto ulteriori provvedimenti volti a promuovere il riutilizzo dei materiali dopo aver verificato i vantaggi della circolarità grazie al suo servizio di restituzione delle cartucce toner esauste, il Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP).
  • Il tasso di raccolta del Programma LCCP è del 35% - quasi il doppio della media del settore – e nessuna delle cartucce restituite a Lexmark viene convogliata in discarica o all’inceneritore, bensì esse vengono ridotte a materia prima.
  • Il riciclo di una cartuccia esausta di toner Lexmark riduce l’impatto ambientale del carbonio totale di oltre il 50%
  • La linea di cartucce “Corporate Cartridge” può includere fino al 90% di componenti riutilizzati, e il 92% di tutte le cartucce Lexmark contiene materiale riciclato post-consumo
  • La rigenerazione è una parte fondamentale del business di Lexmark. Entro il 2018 l’azienda propone di arrivare a riutilizzare il 50% in termini di peso delle cartucce restituite – rispetto all’attuale 34% (Lexmark Lifecycle Assessment).
“Il concetto di economia circolare è qualcosa che Lexmark persegue da quando è stata fondata nel 1991, e la rigenerazione delle cartucce di stampa è da sempre al centro della sua strategia di business”, spiega Udo Schlauch, General Manager, EMEA Annuities & Channel di Lexmark. “La pubblicazione da parte della Commissione Europea di nuove proposte per promuovere l’economia circolare rende questo il momento ideale per sollecitare tutto il settore delle cartucce di stampa a sostenere misure per contenere i rifiuti, incoraggiando il riutilizzo e il riciclo. Noi chiediamo che il nostro settore promuova abitudini e policy per alleggerire i problemi relativi ai rifiuti di cartucce incentivando raccolta e riuso”
“Zero Waste Europe supporta l’iniziativa di Lexmark per preservare energia e risorse contenute nelle cartucce laser attraverso il riutilizzo e il riciclo. Attualmente i regimi di responsabilità estesa del produttore coprono solo il 32,5% dei rifiuti solidi urbani2 e quindi c’è spazio per allargare il campo di applicazione e stabilire obiettivi concreti di riutilizzo e riciclo per questo flusso di rifiuti”, commenta Joan Marc Simon, Director di ZWE. “Chiediamo infine alla Commissione Europea di prendere in considerazione l’applicazione di una legislazione sulla responsabilità estesa dei produttori di cartucce per stampanti, per chiudere il cerchio in questo ambito.”


Risorse a supporto
·         Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP) EMEA website – Mobile App page

  1. Studio primario “Infotrends 2011 WE Supplies Recycling” e studio complementare “Rigenerazione e riciclo 2014”
  1. www.zerowasteeurope.eu/downloads/redesigning-producer-responsibility-a-new-epr-is-needed-for-a-circular-economy/


Lexmark
Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su www.lexmark.com.

IVA 2016: tutte le novità

Adottato dalla Commissione Europea
È disponibile su shop.giuffre.it e nelle migliori librerie e, nella versione online,
 su www.fiscopiu.it

IL MANUALE DI RIFERIMENTO
DI RENATO PORTALE
CON TUTTE LE NOVITÀ SULL’IVA 2016
È IN USCITA PER GIUFFRÈ EDITORE



Punto di riferimento indiscusso per l’aggiornamento e la corretta comprensione di tutte le novità  delle nuove disposizioni IVA 2016 che, quest’anno, riguardano tra l’altro: procedure concorsuali, “Reverse Charge”, cooperative sociali e regole più favorevoli su ravvedimento e sanzioni

Milano, 21 gennaio 2016  Adottato sin dal 2008 presso la Commissione Europea per monitorare la legislazione e la prassi interna, il Manuale IVA di Renato Portale edito anche quest’anno da Giuffrè Editore resta il più autorevole punto di riferimento, fondamentale per orientarsi e, soprattutto, capire tutte le numerose novità introdotte nelle norme sull’IVA a partire dalla legge di Stabilità 2016 e trovare subito soluzioni concrete ai problemi della pratica.

L’opera mantiene inalterati il criterio e l’esposizione che hanno fatto del testo fin dal 1997, il punto di riferimento consolidato, nel panorama fiscale per tutti i commercialisti, avvocati, tributaristi, consulenti, aziende, funzionari e operatori del settore. Evidenzia inoltre, l’evoluzione della disciplina IVA nei suoi oltre 44 anni di vita e illustra tutte le novità contenute nelle manovre che si sono succedute nel 2015 fino alla Legge di stabilità 2016 nonché dei cambiamenti dettati dalla normativa e dal diritto dell’Unione. 

Ampio margine di commento è dato ai giudicati della Corte di giustizia UE (al 2015 sono ben 659 le sentenze e le ordinanze emesse in materia ) e larga rilevanza è stata attribuita alle oltre 2000 sentenze e ordinanze della Corte di Cassazione, in materia fiscale.

Tra le principali novità fiscali del 2106, voglio ricordare le tempistiche ridotte in caso di procedure concorsuali, l’ampliamento del numero di operazioni soggette a “Reverse Charge”, la nuova aliquota IVA al 5% per le Cooperative Sociali e regole più favorevoli per ravvedimento e sanzione- dichiara il Dr. Renato Portale autore del Manuale IVA 2016.
Il testo è adottato dalla Commissione europea per monitorare la legislazione e la prassi interna e mantiene una struttura pratica, di facile e collaudata consultazione.

Di ogni articolo il volume offre il testo aggiornato, il commento alla norma accompagnato da esempi e istruzioni operative, i riferimenti legislativi nazionali e dell’Unione europea e più di 5500 casi risolti sotto forma di tabella.

Il Manuale IVA cartaceo garantisce un aggiornamento gratuito periodico tramite invio newsletter e i contenuti aggiornati, inoltre, saranno fruibili nella sezione Pianeta IVA, la rubrica di approfondimento settimanale tenuta dal Dr. Renato Portale su www.fiscopiu.it. Il manuale è disponibile nella versione cartacea nelle migliori librerie e su shop.giuffre.it e, nella versione online, su www.fiscopiu.it.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *