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giovedì 4 febbraio 2016

Ursap-Federlazio: Tar Lazio salva migliaia posti di lavoro laboratori analisi


Roma, 4 febbraio 2016

 

A seguito della sentenza del TAR Lazio, che ha accolto il loro ricorso, i titolari dei laboratori analisi potranno continuare ad eseguire in autonomia le analisi di laboratorio senza essere costretti a diventare meri punti prelievo. Finalmente è arrivata giustizia per i piccoli imprenditori dei laboratori di analisi, i loro dipendenti e collaboratori e per quelli dell'indotto che rischiavano il loro posto di lavoro.

 

"La sentenza del TAR Lazio sancisce un principio di grande giustizia – afferma la Presidente di Ursap Federlazio, Claudia Tulimiero Melis – perché consente a noi piccoli imprenditori del settore di non perdere la nostra professionalità e di non essere sviliti alla mera funzione di centri di prelievo del sangue, azzerando anni di studio, di lavoro e, più in generale, quel bagaglio enorme di professionalità degli operatori del settore a servizio dei cittadini del Lazio".

 

"E' stata una battaglia dura iniziata dal 2010 – prosegue la d.ssa Melis - che Ursap Federlazio ha affrontato con coraggio nella certezza di essere nel giusto. L'auspicio, ora, è che la Regione Lazio convochi al più presto le categorie per concordare un assetto dei laboratori analisi che possa dare tranquillità a tutti gli appartenenti al settore ma anche ai cittadini che potranno adesso avvalersi ancora del loro laboratorio di fiducia sotto casa, senza la preoccupazione che il loro sangue viaggi verso laboratori distanti chilometri o addirittura in altre Regioni".



Ughi e Nunziante assiste con successo Sumitomo Chemical davanti all’AGCM

L'Avv. Andrea Marega, responsabile del dipartimento antitrust di Ughi e Nunziante, e l'Avv. Andrea Ughi, che da molti anni segue in Italia il Gruppo Sumitomo (attivo su scala globale nella produzione e distribuzione di agrofarmaci e fitosanitari), coadiuvati dalla Dott.ssa Giorgia Diotallevi, hanno assistito con successo la Sumitomo Chemical Italia S.r.l. davanti all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dimostrando la conformità alla disciplina contro le pratiche commerciali scorrette della campagna pubblicitaria per la cosiddetta "agricoltura biorazionale".

Su segnalazione dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica, l'AGCM aveva avviato un'indagine pre-istruttoria allo scopo di verificare se la campagna pubblicitaria potesse giustificare l'avvio di un procedimento sanzionatorio.

Il team di Ughi e Nunziante, rispondendo alle richieste di informazioni dell'AGCM, ha chiarito che la denominazione "agricoltura biorazionale", impiegata nelle inserzioni oggetto di segnalazione, non si riferisce a prodotti agricoli (biologici o non) né a marchi di tali prodotti, ma piuttosto ad una speciale tecnica di produzione agricola concepita dal Gruppo Sumitomo, a basso impatto ambientale e in grado di ottenere prodotti sani e di qualità.

La campagna pubblicitaria di Sumitomo è risultata pienamente conforme sia rispetto alla disciplina a tutela del consumatore, sia rispetto al Regolamento (CE) n. 834/2007 sull'agricoltura biologica.

L'AGCM ha condiviso le argomentazioni  dei legali di Sumitomo e ha concluso per il non luogo a procedere.

Patenti di guida: per chi soffre di apnee notturne, arrivano nuovi test e questionari

Firmato ieri, 3 febbraio 2016, - ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale - il decreto ministeriale Salute con gli indirizzi medico-legali per il rilascio e rinnovo della patente di guida a soggetti affetti da apnee notturne.


ROMA, 4 febbraio 2016 - Prima il colloquio medico, poi un questionario ed infine un test su stimoli visivi, associato ad un altro questionario: così si valuterà se gli aspiranti al rinnovo o al rilascio della patente costituiscano un rischio per la circolazione stradale in quanto affetti da sospetta Sindrome di apnee ostruttive nel sonno (Osas). E' quanto prevede il decreto del ministero della Salute, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, di cui l'ANSA ha anticipato il contenuto.

Il provvedimento, in particolare, determina gli indirizzi medico-legali da osservare per accertar e l'idoneità alla guida dei soggetti affetti da Osas, o sospettati di essere affetti da tale malattia. Un primo colloquio con gli aspiranti al rilascio o al rinnovo della patente, in base a quanto si legge nel decreto, servirà a determinare le prime condizioni di rischio: russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie.

In base al risultato, se sarà necessario un ulteriore approfondimento per valutare l'eventuale Osas si somministrerà un questionario sulla sonnolenza diurna. Da questo si individueranno i profili di 'basso rischio', 'medio rischio' o 'elevato rischio' (con eccessiva sonnolenza diurna) per la circolazione stradale. Per la valutazione della riduzione del livello di vigilanza si passa poi al test dei tempi di reazione, della durata di 10 minuti, in cui l'esaminato deve rispondere premendo un pulsante a una sequ enza rapida di stimoli luminosi rossi alternati a stimoli luminosi arancio.
Il test sarà eventualmente associato al questionario sulla sonnolenza di Epworth. Per i soggetti con rischio medio-basso di sonnolenza diurna, la validità della patente è limitata a 3 anni per le patenti di Gruppo 1 (A, B, B +E) e di un anno per quelle di gruppo 2 (C, C+E, D, D+E). Nel caso invece di rischio elevato, chi è affetto da Osas moderata o grave e produca attestazione specialistica sull'aderenza alla terapia con miglioramento della sonnolenza potrà guidare con validità della patente non superiore a tre anni per il gruppo 1 e ad un anno per il gruppo 2


Il decreto legge rappresenta una prima fondamentale risposta al problema della sonnolenza e ai colpi di sonno alla guida. Infatti da una recente ricerca scientifica di una equipe italiana coordinata dal neurologo Dott. Sergio Garbarino, si evince che ogni anno in Italia l'OSAS, provoca oltre 17.300 incidenti stradali , con più di 250 morti e 12.200 feriti, senza dimenticare gli enormi costi socio-sanitari calcolati in circa 1.500.000.000 euro l'anno soltanto per il nostro Paese.

"L'OSAS – ha dichiarato il Dott. Sergio Garbarino -rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata nella popolazione generale, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete. L&r squo;elevato impatto socio-sanitario ha indotto l'Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall'Italia grazie al lavoro di due commissioni ministeriali (Ministero Salute e Ministero Infrastrutture e Trasporti) a cui ho partecipato attivamente in collaborazione con altri colleghi esperti di altre discipline. E' un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini".

La diagnosi precoce e l'ottimale trattamento dell'OSAS rendono possibile prevenire la comparsa di tali diverse patologie o di migliorarne il controllo. In altre parole la diagnosi di OSAS rende concreto il miglioramento della qualità e dell'aspettativa di vita dei soggetti che ne sono affetti offrendo loro un reale e percepito guadagno in termini di salute. Tali dati epidemiologici fanno si che i medici ed i ricercatori che da anni si occupano di tale malattia considerino causa di una "epidemia silente ".

Fonte Ansa

mercoledì 3 febbraio 2016

ENERGIA, M5S: “NORMA SALVA GALA, A PAGARE SARANNO I CITTADINI”

Roma, 3 febbraio 2016 – «Ancora una volta la maggioranza si schiera dalla parte delle lobbies e dei potenti. Tanto a pagare ci pensano i cittadini. È accaduto ieri durante l’esame in Commissione del Milleproroghe, dove è stato bocciato un emendamento che avrebbe fatto risparmiare 100 milioni alle casse dello Stato. Ma la maggioranza ha detto no». È il commento di Davide Crippa, deputato M5S, capogruppo alla Camera e firmatario dell’emendamento in questione.

L’emendamento proponeva di spostare di un anno l’entrata in vigore dell’emendamento Simoni alla legge di Stabilità.

L’articolo della deputata Pd è un favore a un’azienda di amici, la Gala, vincitrice di 10 appalti dalla Consip per la fornitura di elettricità. In sostanza prevede che qualora il prezzo del petrolio vari di almeno il 10% la società possa ottenere la revisione dei prezzi.

«Un articolo ad aziendam che costerà 100 milioni ai contribuenti e che tra l’altro è stato oggetto di osservazione al Senato, da parte dell’ufficio tecnico, in quanto mancano le coperture. Siamo alle solite: per favorire gli amici si forzano le leggi, se ne inventano di nuove e si trovano escamotage. Tanto a pagare sono i cittadini».

«Sottolineiamo – conclude Crippa – quanto hanno detto già Assorinnovabili: per le rinnovabili viene detto sempre che non ci sono le risorse, poi spuntano milioni di euro di soldi pubblici per salvare un’azienda privata che ha assunto una posizione di trading rivelatasi poi sbagliata. Insomma il rischio d’impresa sulle spalle dei cittadini».

TiSA: il Parlamento Europeo chiede protezione per le imprese e i servizi pubblici UE

3 Febbraio 2016 - Il PE ha chiesto, nelle raccomandazioni approvate mercoledì, che i negoziati in corso sull'Accordo sugli scambi di servizi (TiSA) tra Paesi che rappresentano il 70% del commercio globale nel settore servizi, si concludano con un accordo che faciliti l'accesso delle imprese UE ai mercati internazionali, ma che non forzi l'UE, le autorità nazionali e locali ad aprire i servizi pubblici alla concorrenza, ovvero non limiti il loro diritto di regolamentare nell'interesse pubblico.

Per Viviane Reding (PPE, LU) "il voto di oggi rappresenta una svolta. Sono orgogliosa di aver raccolto un ampio sostegno tra i vari schieramenti politici per cambiare l'orientamento della politica commerciale UE, nell'interesse delle imprese UE così come dei consumatori".

Il Parlamento ha sostenuto la risoluzione con 532 voti favorevoli, 131 contrari e 36 astensioni.

Reding ha affermato: "Dopo due anni passati a osservare le trattative TiSA e a prestare attenzione alle preoccupazioni dei cittadini, il PE è ora seduto al tavolo dei negoziati. Ieri, la Commissione europea aveva un assegno in bianco. Oggi, è vincolata a un chiaro mandato parlamentare. Se le nostre raccomandazioni saranno rispettate, allora TiSA garantirà più diritti ai nostri cittadini in Europa e rimuoverà alcuni ostacoli per le nostre società all'estero. In caso contrario, il Parlamento non esiterà a porre il veto a quest'accordo".


"Linee blu"

Per proteggere le imprese UE da una concorrenza sleale all'estero, i deputati chiedono ai negoziatori UE:

- reciprocità nell'accesso al mercato, poiché i servizi UE sono già aperti alla concorrenza straniera rispetto a quelli dei suoi partner. In particolare, l'accesso dovrebbe essere ricercato negli appalti pubblici internazionali, nelle telecomunicazioni, nei trasporti e nei servizi finanziari e digitali;

- di arginare le pratiche restrittive dei Paesi terzi nei confronti delle società UE, come la localizzazione forzata dei dati o le limitazioni alla presenza di capitali stranieri;

- meno procedure burocratiche per le PMI, che sono prive di risorse umane e finanziarie necessarie per farsi strada tra le norme del commercio internazionale.


“Linee rosse”
Inoltre, i deputati hanno stabilito delle aree che devono essere escluse dai negoziati:

- i servizi pubblici UE, come l'istruzione, la sanità, i servizi sociali, il sistema di sicurezza sociale e i servizi audiovisivi,

- la protezione dei dati dei cittadini UE deve essere aggiornata agli standard attuali e futuri,

- l'UE dovrebbe accettare solo i lavoratori stranieri altamente qualificati, sotto contratto e per un periodo di tempo strettamente limitato,

- il diritto dell'UE, dei legislatori nazionali e locali di legiferare nell'interesse pubblico deve essere protetto adeguatamente, poiché dovrebbero avere il diritto di cambiare idea e, se lo desiderano, rinazionalizzare i servizi che sono stati precedentemente aperti alla concorrenza privata.

- includere una clausola di revisione che renda consenta ad una parte di recedere dall'accordo oppure di sospendere gli impegni sulla liberalizzazione di un servizio, in caso di violazione delle norme del lavoro e di quelle sociali.

Più diritti per i consumatori all'estero
I deputati chiedono tutele e più informazioni per i consumatori UE che viaggiano e usano i servizi all'estero, ad esempio con riferimento alle tariffe di roaming, alle commissioni di pagamento delle carte di credito, e alla protezione contro spam e pratiche di geoblocking.

Includere la Cina
I deputati sostengono la richiesta della Cina di aderire ai negoziati e cercano di assicurare una futura "multilateralizzazione" dell'accordo.

Più trasparenza
La Commissione europea dovrebbe fornire schede informative per il pubblico, spiegando ogni parte dell'accordo, e pubblicare anche resoconti fattuali per ogni ciclo di negoziazione sul sito web Europa.

Contesto
I negoziati per l'Accordo sugli scambi di servizi, iniziati nell'aprile 2013, aiutano a stabilire requisiti minimi globali per il commercio in settori come quelli dei servizi finanziari, digitali e dei trasporti. I partecipanti includono 23 membri dell'OMC, che insieme rappresentano il 70% del commercio globale nel settore servizi.


Per maggiori informazioni
Il testo adottato sarà disponibile qui (cliccare su 03.02.2016)

Registrazione video del dibattito (cliccare su 01.02.2016)

Registrazione video della conferenza stampa (14:30) (03.02.2016)

Nota di approfondimento (EN/FR)

Materiale audiovisivo

Studio del PE - TiSA: in arrivo la fine dei negoziati? (EN)

Dati personali della relatrice Viviane Reding (PPE, LU)

Domani CONFERENZA STAMPA NO TRIV. PIU’ DI 50 PARLAMENTARI CHIEDONO ELECTION DAY





PIU' DI 50 PARLAMENTARI CHIEDONO ELECTION DAY:
VOTARE REFERENDUM E 1° TURNO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE NELLO STESSO GIORNO.
MENO SPESE E PIU' PARTECIPAZIONE.

 

Roma, 4 febbraio ore 11.30

Sala Stampa della Camera dei Deputati

via della Missione 4

 


Si terrà domani, 4 febbraio, alle 11.30 a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4 un incontro promosso dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con i Parlamentari firmatari della Mozione (a prima firma della deputata di Sinistra Italiana Serena Pellegrino) depositata alla Camera dei Deputati che propone l'accorpamento del voto referendario sulle trivellazioni con il primo turno delle elezioni amministrative.

Il Governo presieduto da un esponente di un partito denominato "democratico" ha il dovere di garantire la più ampia partecipazione dei cittadini al voto e, nell'ottica della razionalizzazione e della riduzione delle spese dettate della "spending review", ha il dovere di risparmiare denaro pubblico in vista delle prossime elezioni. Questi due obiettivi, partecipazione e risparmio, possono essere contemporaneamente centrati solo abbinando il voto del Referendum al primo turno delle elezioni amministrative 2016 risparmiando oltre 300 milioni di euro che sarebbero invece spesi nel caso tali consultazioni si svolgessero in giorni diversi.

Hanno già confermato l'intervento alla conferenza di domani Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Enzo Di Salvatore (Costituzionalista e autore dei quesiti referendari), l'On. Arturo Scotto (Capogruppo SI-SEL), l'On. Serena Pellegrino (Vice Pres. Commissione Ambiente – Gruppo SI-SEL), l'On. Marco Baldassarri (Gruppo Misto - Alternativa Libera-Possibile), l'On. Angelo Capodicasa (Gruppo PD). Parteciperanno altri Deputati firmatari della mozione.

Sono stati invitati Parlamentari di tutti i gruppi.

 

 

L'accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

Agli uomini è richiesto di indossare giacca.

RSVP: ufficiostampa@fondazioneuniverde.it


OGM: I deputati europei contestano tre autorizzazioni per la soia geneticamente modificata


Con la votazione di mercoledì, il Parlamento chiede alla Commissione europea di ritirare le sue autorizzazioni per l'utilizzo di soia geneticamente modificata resistente agli erbicidi in alimenti e mangimi. I deputati sottolineano che il glifosato, un erbicida, è classificato come "probabilmente cancerogeno" dall'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) e che gli OGM sono autorizzati nell'UE senza il sostegno degli Stati membri.

I tre semi di soia geneticamente modificati che saranno autorizzati dalla Commissione europea per l'uso in alimenti e mangimi sono FG72, MON 87708 x MON 89788 e MON 87705 x MON 89788. I deputati hanno approvato tre obiezioni separate, tutte presentate da Bart Staes (Verdi/ALE, BE), Sirpa Pietikäinen (PPE, FI), Guillaume Balas (S&D, FR), Lynn Boylan (GUE/NGL, IE) e Eleonora Evi (EFDD, IT).

Preoccupazioni per il glifosato

I deputati sottolineano che l'erbicida glifosato, che è tollerato dai tre tipi di soia geneticamente modificati (insieme ad altri erbicidi nel caso di FG72 e MON 87708 x MON 89788), è stato classificato come "probabilmente cancerogeno" per l'uomo dall'Organizzazione mondiale della sanità il 20 marzo 2015.

Tuttavia, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha dichiarato il 12 novembre scorso che era improbabile che il diserbante potesse rappresentare un pericolo cancerogeno per l'uomo.

Procedura anomala

I deputati evidenziano inoltre che la stessa Commissione europea ha deplorato il fatto che dall'entrata in vigore del processo di autorizzazione, ogni decisione di autorizzazione sia stata presa dalla Commissione senza il sostegno di una maggioranza qualificata di Stati membri. Effettivamente, l'eccezione alla procedura insieme è diventata la norma per quanto riguarda le decisioni inerenti alle autorizzazioni di alimenti e mangimi geneticamente modificati, sottolineano i deputati.

Contesto
Un altro progetto di legge comunitaria, che avrebbe permesso ai singoli Stati membri dell'UE di limitare o vietare la vendita e l'utilizzo sul proprio territorio di alimenti o mangimi OGM già approvati a livello UE, era stato respinto dal Parlamento nel mese di ottobre 2015. I deputati sono preoccupati che questa legge avrebbe potuto dimostrarsi irrealizzabile o condurre alla reintroduzione di controlli alle frontiere tra i Paesi favorevoli e quelli contrari agli OGM. Hanno quindi chiesto alla Commissione di presentare un nuovo progetto di legge.
Procedura: risoluzione legislativa

martedì 2 febbraio 2016

Privacy e nuovo regolamento europeo - 16 febbraio




Digital4 - L'esperto risponde
Il nuovo regolamento Europeo in materia di privacy: novità e aspetti di rilievo
icon 16 febbraio
icon 12.00 - 13.00
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Marco Planzi
Andrea Reghelin
Associate Partner - Partners4Innovation
Legale, si occupa di:

- Consulenza direzionale nei settori del diritto dell'informazione e dell'informatica e della responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato
 

Il webinar si proprone l'obiettivo di esaminare i principali contenuti della versione più aggiornata del nuovo regolamento europeo in materia di Data Protection, in seguito all'accordo raggiunto nel mese di dicembre tra Parlamento, Commissione e Consiglio dell'Unione Europea, al termine della frase denominata "trilogo".

In particolare, saranno approfondite le principali novità rispetto all'attuale legislazione quali, a titolo esemplificativo, il rafforzamento degli obblighi di sicurezza, l'obbligo di notificare i data breach, l'introduzione della figura del Data Protection Officer e la previsione del principio di privacy by design.

Il webinar si rivolge ad esponenti di imprese e pubbliche amministrazioni nonché a professionisti che si occupano di sistemi informativi o delle tematiche di sicurezza, privacy e compliance e desiderano approfondire i principali contenuti del nuovo regolamento europeo in materia di privacy.

 
Icon Per ulteriori informazioni contattare la segreteria
organizzativa - email: webinar@digital4.biz
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UNIONI CIVILI, ZAN (PD): “NESSUNO STRALCIO STEPCHILD, SUI DIRITTI UMANI NON SI MEDIA. NO A VOTI SEGRETI”


"Sulla stepchild adoption non sono ammissibili ulteriori mediazioni o, ancor peggio, stralci: la legge sulle unioni civili in discussione al Senato è già una mediazione frutto di un lungo lavoro. Non si può negoziare sui diritti umani e sulla pelle di tante famiglie". Lo dichiara Alessandro Zan, deputato del partito democratico e attivista della comunità gay. "Il testo del ddl Cirinnà è perfettamente in linea con la sentenza della Consulta 138 del 2010" prosegue, "e non parifica affatto l'unione civile al matrimonio, stabilendo un regime differenziato. C'è poi un dato inequivocabile: la tanto discussa stepchild adoption, che tutela la continuità affettiva del bambino con l'altro genitore in caso di morte del padre o della madre biologici, viene già applicata dalla giurisprudenza a coppie omosessuali con figli: approvare un istituto diverso introdurrebbe una grave disparità di trattamento verso i bambini che vivono in una famiglia omogenitoriale. Senza contare" continua il parlamentare Pd, "che si tratta di un istituto consolidato che già vige per le coppie eterosessuali sposate: introdurne una forma alternativa, con tutele più blande, stabilendo una differenziazione giuridica per i figli di genitori dello stesso sesso rispetto a tutti gli altri, comporterebbe una censura da parte della Corte Costituzionale, in quanto la norma violerebbe il principio fondamentale di eguaglianza. Dunque" conclude Zan, "il Parlamento si assuma le proprie responsabilità davanti agli italiani e voti consapevolmente senza ricorrere a voti segreti". 




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AMBIENTE, DA OGGI MULTE A CHI GETTA GOMME, CARTE, MOZZICONI


In vigore il collegato ambientale, da lotta smog a riciclo, da appalti verdi a share economy

 

Non solo la legge sul fumo, oggi entra in vigore anche il collegato ambientale e tra l'altro scattano sanzioni fino a 300 euro per prevenire e combattere l'abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni, dagli scontrini ai fazzoletti di carta fino alle gomme da masticare ma anche il divieto di disperdere nell'ambiente mozziconi prodotti da fumo e piccoli rifiuti. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare gli effetti dell'entrata in vigore il 2 febbraio anche della Legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante: "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016 con la quale nasce peraltro il nuovo marchio Green Made in Italy per promuovere la sostenibilità ambientale dei prodotti nazionali, in un paese in cui secondo la Coldiretti  le imprese della green economy sono circa 120 mila  e producono circa il 10% del valore aggiunto delle imprese italiane.

 

Per mantenere piu' pulite le città parte l'obbligo per i Comuni di installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo ma scattano anche - sottolinea la Coldiretti - multe che vanno da trenta euro a centocinquanta per l'abbandono di piccoli rifiuti ma se l'abbandono riguarda prodotti del fumo la sanzione è aumentata fino a 300 al doppio. Con il provvedimento si promuove - continua la Coldiretti - una vera svolta green per l'Italia con misure di rilevanti che vanno dalla lotta all'inquinamento nelle città con il sostegno alla mobilità sostenibile alla promozione di appalti piu' verdi nella pubblica amministrazione ma anche la lotta agli sprechi con il riciclo delle bottiglie, il sostegno alle energie alternative e gli incentivi alle imprese per la  riduzione dei rifiuti

 

Per contrastare lo smog nelle città è previsto uno stanziamento di 35 milioni di euro a favore dei comuni con più di 100 mila abitanti, per finanziare progetti di mobilità sostenibile al fine di limitare il traffico e l'inquinamento: progetti ciclabili, iniziative di piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing; realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, e di riduzione del traffico. Le lampadine dei semafori fulminate - continua la Coldiretti - saranno sostituite da quelle a basso contenuto energetico mentre si avvia la sperimentazione del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi di birra ed acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo grazie al quale al momento dell'acquisto dell'imballaggio pieno l'utente versa una cauzione con diritto ad averla indietro al momento della restituzione dell'imballaggio usato. Sono anche introdotte disposizioni per agevolare il ricorso agli appalti verdi da parte delle Pubbliche amministrazioni con l'obbligo di garantire criteri ambientali minimi nelle forniture, dai pc alle stampanti fino ai condizionatori ma anche servizi per la ristorazione. Per la ristorazione collettiva, le derrate alimentari ed il servizio di gestione del verde pubblico l'obbligo - precisa la Coldiretti - si applica per almeno il 50 per cento del valore delle gare d'appalto.

 

Nelle campagne sono di rilievo le norme di semplificazione nella gestione dei rifiuti come l'assimilazione delle acque reflue di vegetazione dei frantoi oleari alle acque reflue domestiche ma anche l'arresto fino a sei mesi per chi immette sul territorio i cinghiali che sono causa di gravi danni alle coltivazioni oltre che di pericolosi incidenti che pericolosi incidenti anche mortali. Nasce - conclude la Coldiretti - il marchio Green Made in Italy secondo uno schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, per promuovere la competitività del sistema produttivo italianofinalizzato, tra l'altro, a rafforzare l'immagine e l'impatto comunicativo delle produzioni italiane, associandovi aspetti di qualità ambientale e requisiti di sostenibilità sociale e rafforzare la qualificazione ambientale dei prodotti agricoli, attraverso l'attenzione prioritaria alla definizione di parametri di produzione sostenibili dal punto di vista ambientale e della qualità del paesaggio.




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lunedì 1 febbraio 2016

Pagamenti in contanti e con carte: le novità dal 2016

Firenze, 1 Febbraio 2016.  La legge di Stabilità 2016 (1) ha introdotto alcune novità sull'utilizzo del contante -alzando la soglia oltre la quale i pagamenti sono vietati (da 1.000 a 3.000 euro)- e sull'utilizzo delle carte di pagamento, 

PAGAMENTI IN CONTANTI
Si tratta dell'ennesima modifica alla soglia oltre la quale i pagamenti in contanti sono vietati, alzata da 1.000 a 3.000 euro. Precisiamo che l'unica novità è questa, mente le regole fissate dalle norme antiriciclaggio rimangono invariate.

In estrema sintesi è vietato effettuare tramite contanti pagamenti, di qualsiasi tipo e natura, di somme pari o superiori a 3.000 euro. Si va dal pagamento di una fattura, di un debito tra due persone, del conto di un medico, della merce acquistata in un negozio, etc.etc. La regola vale per tutti i soggetti, imprese, professionisti e privati consumatori, in rapporto tra di loro.

Il divieto riguarda anche pagamenti frazionati in modo artificioso, ovvero in modo non certificato da un contratto oppure da una rateizzazione promozionale o di legge. Vi rientrano , in poche parole, tutti i casi dove il frazionamento appare eseguito con fini elusivi.

La regola si applica anche al pagamento di stipendi, ora possibile in contanti fino a 3.000 euro e con qualsiasi altro mezzo per importi superiori (assegno, bonifico, etc.). Attenzione, però, ciò vale solo in ambito privato. Le aziende pubbliche devono continuare ad eseguire i pagamenti di stipendi e pensioni oltre la vecchia soglia di 1.000 euro con modalità esclusivamente elettroniche (bonifici bancari o postali, accredito su carte prepagate, etc.).

Per quanto riguarda il pagamento dei canoni di affitto, una interessante ulteriore novità: torna la possibilità di pagarli in contanti perché è stata abrogata la norma che imponeva pagamenti tracciabili a prescindere dal loro importo. Ovviamente deve comunque essere rispettata la nuova soglia. 

Passa a 3.000 euro (da 2.500) anche la soglia di negoziazione a pronti della valuta da parte dei cambiavalute. 

La vecchia soglia di 1.000 euro resta per gli assegni (bancari e circolari) trasferibili, i vaglia (postali e cambiari), i libretti di deposito al portatore e per i trasferimenti in contanti nell'ambito dei servizi di pagamento, ovvero quando dietro compenso un prestatore di servizi trasferisce contanti da un soggetto ad un altro. 
Per altri servizi di pagamento, dove il trasferimento non avviene in contanti ma è tracciato (per banca, posta, istituti di moneta elettronica,etc.) non si applica alcun limite.

Non cambia nulla per i prelievi di contanti agli sportelli bancari o al bancomat. Per questi non si applica la soglia (non sono pagamenti) né scatta in automatico alcuna segnalazione della banca alle Autorità di controllo. Le segnalazioni avvengono solo se vi sono sospetti che l'operazione avvenga per scopi elusivi della legge antiriciclaggio.

Per approfondimenti si veda la scheda pratica Contanti: guida ai limiti di utilizzo: http://sosonline.aduc.it/scheda/contanti+guida+ai+limiti+utilizzo_20091.php

PAGAMENTI CON CARTE DI CREDITO/DEBITO
Già dal Giugno 2014 i negozi, i professionisti ed in genere i venditori di prodotti e/o servizi devono accettare, per pagamenti di importo superiore a 30 euro, mezzi elettronici come il bancomat (2).

Dal 1 Gennaio 2016 l'obbligo si è esteso anche ai pagamenti effettuati con carte di credito, a parte i casi di oggettiva impossibilità tecnica. Inoltre dal 1 Luglio 2016 la regola si applicherà anche ai pagamenti dei parcheggi nelle aree destinate alla sosta (1).

Viene anche ridato impulso ai micropagamenti con carta (di credito o debito), prevedendo per quelli inferiori ai 5 euro nuove disposizioni ministeriali che dovranno assicurare l'applicazione del Regolamento UE 751/2015 in special modo relativamente alla riduzione delle commissioni applicabili.
E' il Ministero dell'economia che dovrà provvedere, e quindi le vere novità per il consumatore si vedranno in quel momento.

(1) Legge 208/2015 art.1 commi 898/899/900/902/904
(2) Dl 179/2012 convertito nella Legge 221/2012, art.15 comma 4 e DM Min.svil.ec. 24/1/2014 

Per finire, una nota curiosa sulla modifica della soglia al contante: la Legge di Stabilità 2016 è intervenuta sull'art.49 comma 1 del D.lgs.231/2007 stabilendo che "le parole: «euro mille» sono sostituite dalle seguenti: «euro tremila»". Ma in realtà la cifra rimasta sul suddetto comma 1 era ancora di "12.500 euro" perché le successive modifiche alla soglia erano avvenute non intervenendo direttamente sul comma ma semplicemente enunciando la modifica (si veda per esempio il D.lgs.201/2011 che citava " Le limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore di cui all'articolo 49 comma 1 (....) sono adeguate all'importo di euro mille." ). E' chiaro per chiunque, quindi, quanto mal eseguita e volendo dubbia sia questa modifica, pur potendo dirsi chiara l'intenzione del legislatore. Materia per avvocati? La segnalazione era dovuta.

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

MILLEPROROGHE: APPROVARE EMENDAMENTI ANCI AMMISSIBILI E TROVARE SOLUZIONI RAGIONEVOLI SU SALARIO ACCESSORIO

Approvare gli emendamenti al Milleproroghe già dichiarati ammissibili e trovare una soluzione ragionevole sulla compensazione per il recupero dei fondi relativi al salario accessorio. E' la richiesta dell'ANCI ai componenti delle Commissioni riunite Bilancio e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, che da domani cominceranno a votare il provvedimento.

L'ANCI, apprezzando l'apertura del Parlamento su questioni urgenti e di grande importanza per i Comuni e auspicando dunque l'approvazione degli emendamenti già ammessi al voto delle Commissioni, quali ad esempio la correzione dei tempi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la proroga dei bandi per le gare di aggiudicazione del servizio di distribuzione del gas e della possibilità di istituire l'imposta di soggiorno per i Comuni che ancora non avessero deliberato, ricorda al Parlamento che almeno su un'altra problematica serve una risposta urgente ed improcrastinabile e chiede un'ulteriore riflessione.

Si tratta della questione relativa, in particolare, alle compensazioni per il recupero dei fondi relativi al trattamento economico accessorio. L'emendamento è una proposta di buon senso e consente di compensare gli importi dei fondi per il trattamento economico accessorio illegittimamente erogati, con economie generate da processi di razionalizzazione e riqualificazione della spesa. E' una proposta che mira cioè alla valorizzazione delle economie di spesa già programmate e realizzate dalle amministrazioni interessate e che potrebbero essere destinati alla definizione di una problematica dalla cui risoluzione dipende la regolare prosecuzione nell'erogazione dei servizi ai cittadini.

Rimane anche aperta la questione delle delibere Imu-Tasi del 2015, per quei Comuni che per ragioni oggettive hanno deliberato oltre il termine del 31 luglio.

 

Roma, 1 Febbraio 2016

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